La già segretaria generale del museo romano guiderà la Fondazione con mandato quinquennale. Il ministro Giuli: «La sua esperienza è una garanzia»
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, riunito questo lunedì 13 luglio, ha nominato Paola Macchi nuova Direttrice generale del museo nazionale delle arti del XXI secolo. Macchi, che già ricopriva il ruolo di Segretario generale, assume ora la guida operativa dell’istituzione con un mandato quinquennale.
La nomina, avvenuta su designazione del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, dà il via operativo al rinnovato modello organizzativo introdotto dal nuovo Statuto della Fondazione, entrato in vigore lo scorso 15 giugno. La figura del Direttore generale, prevista dal nuovo assetto, avrà competenze che spaziano dalla gestione operativa e organizzativa della Fondazione a quella amministrativa e finanziaria.
«Congratulazioni a Paola Macchi, con i migliori auspici di buon lavoro per questo importante incarico. La sua esperienza rappresenta una garanzia per l’attuazione del modello organizzativo introdotto dallo Statuto. Sono certo che il suo impegno contribuirà a rafforzare il ruolo del Museo come punto di riferimento dell’arte, dell’architettura e della creatività contemporanea», ha dichiarato il Ministro, per il quale con questa nomina inizia, «una nuova fase della Fondazione, nel segno della continuità e della valorizzazione di una delle più importanti istituzioni culturali italiane».
Chi è Paola Macchi
Dopo la laurea in Lettere moderne e il master alla Scuola Paolo Grassi, ha iniziato nel 1998 al Piccolo Teatro di Milano, occupandosi di produzione e programmazione. Dal 2003 al 2006 al Teatro Eliseo di Roma ha ampliato le competenze alla direzione organizzativa e al coordinamento generale. Al Festival dei Due Mondi di Spoleto (2008-2010) ha sviluppato esperienza in lirica e danza, gestendo produzioni con fondazioni internazionali come Los Angeles Opera e London Symphony Orchestra. Al Teatro di Roma (2014-2020), prima come assistente e poi come direttrice operativa, ha assunto responsabilità in affari generali, risorse umane, finanza, appalti e relazioni industriali. Nel 2020 è stata nominata direttrice amministrativa e organizzativa del Festival di Spoleto, con la responsabilità della gestione economico-finanziaria e operativa dell’intera manifestazione, che ogni anno coinvolge circa 700 artisti e 250 persone dello staff per oltre 200 rappresentazioni.





