
Opere di Morandi, Dorazio e de Chirico sono stati i top lot della Casa d’Aste che, in questa prima metà dell’anno, ha realizzato un totale di 4.900.000 euro diritti inclusi. E registrato una crescita del collezionismo internazionale
Con 16 aste organizzate (13 online e 3 in presenza) e un totale realizzato di 4.900.000 euro diritti inclusi, si chiude con un bilancio più che positivo il primo semestre 2026 di Farsettiarte.
Questi dati vanno letti nell’ottica di uno scenario che ha assistito, in questa prima parte del 2026, a “un atteggiamento più prudente da parte dei collezionisti, orientati verso scelte d’acquisto più selettive e sempre più focalizzati su opere di alta qualità, capaci di coniugare valore storico-artistico e potenziale di investimento. Il contesto politico ed economico internazionale, caratterizzato da una diffusa incertezza, ha in parte influenzato anche il mercato dell’arte”, sottolineano dalla Casa d’Aste. “Farsettiarte ha conseguito risultati solidi, confermando il proprio ruolo tra i principali punti di riferimento del panorama delle case d’asta italiane, in particolare nel settore dell’Arte Moderna e Contemporanea. A consolidare questa posizione contribuiscono oltre sessant’anni di esperienza, un rigoroso lavoro di selezione delle opere e degli artisti proposti e una profonda conoscenza del mercato. La vivace partecipazione alle aste da parte di collezionisti italiani e internazionali, accanto alla presenza di nuovi acquirenti e di una consolidata clientela fidelizzata, ha rappresentato un importante fattore di dinamismo. I risultati ottenuti confermano il costante interesse per l’arte italiana di qualità e la solidità della domanda, anche in una fase di mercato più selettiva”.

Farsettiarte. I top lot del primo semestre 2026
I top lot del primo semestre 2026 sono opere di Arte Moderna, ambito che è da sempre il focus principale di Farsettiarte. Si tratta di Natura morta di Giorgio Morandi (1921), aggiudicata per 1.722.250 euro, diritti inclusi; Entrez S.V.P. Porta 17 di Piero Dorazio (1958-59), venduta per 378.500 euro, diritti inclusi; San Giorgio di Giorgio de Chirico, aggiudicato per 140.050 euro, diritti inclusi; e, sempre di Giorgio de Chirico, una Piazza d’Italia (1963), aggiudicata a 278.100 euro diritti inclusi.

Non solo Arte Moderna. Tra i risultati del semestre, vanno citati anche quelli raggiunti dal dipartimento di Gioielli e Orologi con la vendita di un Anello Solitario in oro bianco con diamante Round Brillant a 140.050 euro, diritti inclusi.

Per quanto riguarda la partecipazione dei collezionisti, Farsettiarte ha registrato una crescita significativa anche sul fronte internazionale. “Grazie alle modalità di partecipazione online”, sottolinea la Casa d’Aste, “Farsettiarte continua ad ampliare la propria platea di acquirenti: nel primo semestre del 2026 il 30% dei compratori è stato rappresentato da collezionisti stranieri, provenienti in particolare da Francia, Spagna e Stati Uniti, a conferma della crescente attrattività della casa d’aste sul mercato internazionale. La strategia per il secondo semestre sarà orientata al consolidamento dei risultati raggiunti, mantenendo gli elevati standard qualitativi che da sempre contraddistinguono Farsettiarte. L’obiettivo è proseguire lungo un percorso di crescita fondato su competenza, innovazione, digitalizzazione e sviluppo dei diversi dipartimenti”.





