29 Settembre 2026 13:13

13mila anni di pittura: in Francia si datano le grotte di Font-de-Gaume

I disegni di Fond-de-Gaume

Per la prima volta, i ricercatori del CNRS hanno utilizzato il radiocarbonio su microcampioni di pigmento nero dalla grotta di Font-de-Gaume, e la scoperta aprirebbe nuove prospettive sull’evoluzione dell’arte preistorica

Per la prima volta, un team di ricercatori del Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica francese (CNRS) è riuscito a datare con precisione le pitture rupestri paleolitiche della grotta di Font-de-Gaume, nell’area della Dordogna, regione prossima a Bordeaux. I risultati, annunciati il 9 marzo e riportati da Science Daily, hanno rivelato che un bisonte nero fu dipinto circa 13.000 anni fa, mentre una maschera antropomorfa nelle vicinanze fu realizzata in fasi diverse, alcune distanti migliaia di anni l’una dall’altra.

La Valle della Vézère, patrimonio UNESCO dal 1979, è uno dei siti più ricchi di arte preistorica al mondo, con le celebri pitture di Lascaux e, appunto, quelle di Font-de-Gaume. Fino ad ora, la datazione di queste opere era ostacolata da un presupposto scientifico: che i pigmenti neri utilizzati fossero di origine puramente minerale e quindi privi di carbonio organico, rendendo impossibile la datazione al radiocarbonio.

Il team del CNRS ha invece dimostrato il contrario: utilizzando tecniche non invasive come la microspettrometria Raman e l’imaging iperspettrale, gli scienziati hanno rilevato tracce di carbone in un numero significativo di figure. Ottenuta l’autorizzazione a prelevare microcampioni, hanno sottoposto a radiocarbonio due disegni: un bisonte e un volto. I risultati hanno confermato che il bisonte risale a circa 13.000 anni fa – un dato che colloca l’opera nel Magdaleniano superiore – e che la maschera è stata ridipinta e modificata in più epoche.

«Questo approccio apre la strada a una datazione più accurata dell’arte rupestre paleolitica nella regione», ha dichiarato il CNRS in una nota. La scoperta potrebbe inoltre aiutare a ricostruire l’evoluzione degli stili artistici e a comprendere se le comunità preistoriche tornassero ripetutamente negli stessi luoghi per aggiornare o reinterpretare le immagini, tramandandole di generazione in generazione.

Font-de-Gaume è una delle poche grotte decorate ancora accessibili al pubblico in Francia, con oltre 200 figure incise e dipinte. La nuova metodologia, che combina analisi chimiche non invasive e microcampionamenti mirati, potrebbe ora essere applicata ad altri siti, offrendo una finestra inedita sulla vita simbolica dei nostri antenati.