28 Settembre 2026 11:36

Fotografia Europea cambia passo: una call internazionale per la nuova Direzione

Palazzo Magnani, Reggio Emilia

Il Festival di Reggio Emilia cerca una nuova guida per le prossime tre edizioni. L’obiettivo: trasformare la manifestazione in una piattaforma culturale permanente, tra ricerca, formazione e nuove tecnologie

Fotografia Europea apre una nuova fase della sua storia: la Fondazione Palazzo Magnani e il Comune di Reggio Emilia hanno lanciato una call pubblica internazionale per la selezione della Direzione Artistica che guiderà il Festival nelle edizioni 2027, 2028 e 2029. La scelta, annunciata oggi, segna un passaggio significativo: dopo anni di progettualità e professionalità degli attuali curatori, il Festival si apre a curatrici e curatori, direttrici e direttori artistici, professionisti e collettivi curatoriali provenienti dall’Italia e dall’estero.

«Aprire una call internazionale significa compiere una scelta di visione e di responsabilità. Fotografia Europea è uno dei principali patrimoni culturali della nostra città e, proprio per questo, deve continuare a evolversi, confrontandosi con le migliori esperienze e le nuove sfide della cultura contemporanea. I grandi progetti culturali devono sapersi rinnovare senza perdere la propria identità», hanno dichiarato il Sindaco Marco Massari e l’Assessore alla cultura Marco Mietto.

Una piattaforma permanente

L’obiettivo non è soltanto individuare una nuova guida artistica, ma raccogliere visioni capaci di ripensare linguaggi, format e prospettive del Festival, anche attraverso modelli organizzativi innovativi. Da oltre vent’anni Fotografia Europea rappresenta uno dei principali appuntamenti dedicati alla fotografia contemporanea, ma la sfida è ancora più ambiziosa: trasformare il Festival in una piattaforma culturale permanente, capace di operare durante tutto l’anno attraverso mostre, ricerca, formazione, residenze, committenze, incontri e progetti partecipativi, mantenendo il Festival come momento culminante di un processo continuo di produzione culturale. Il bando invita inoltre a immaginare un Festival capace di confrontarsi con le grandi trasformazioni del presente: cultura visuale, intelligenza artificiale, media literacy, etica delle immagini, psicologia della percezione, cittadinanza digitale e diritti culturali, senza perdere la vocazione a parlare a un pubblico ampio, mantenendo accessibilità, capacità divulgativa e forte attrattività.