
Una mappa essenziale per orientarsi tra i film più attesi della Mostra del Cinema di Venezia 2026
La Mostra del Cinema 2026 arriva in un momento di profonda trasformazione per l’industria audiovisiva. E Venezia, quest’anno, ne restituisce una fotografia piuttosto nitida. Nonostante il suo ruolo strategico nella stagione dei premi e nella corsa agli Oscar, Hollywood arriva al Lido con una presenza più contenuta, con meno grandi produzioni e un peso complessivamente ridimensionato rispetto alle annate più ricche.
È il segnale di una situazione produttiva profondamente cambiata in cui il sistema americano sta attraversando una fase di ridefinizione, mentre il cinema internazionale conquista spazio con produzioni più agili, spesso lontane dai grandi budget e sempre più rivolte a pubblici specifici e segmentati.
I numeri raccontano bene la geografia di questa 83ª edizione: 45 produzioni italiane, 24 francesi e 23 americane. E l’Italia porta cinque film in Concorso, confermando un peso particolarmente significativo all’interno del programma.
Ma Venezia 2026 non è soltanto Concorso. È una Mostra che attraversa fiction e documentario, cinema d’autore e industria, politica, arte, musica, tecnologia e fantascienza. Un programma nel quale i confini tra generi, formati e linguaggi diventano sempre più porosi.
Abbiamo scelto i titoli da tenere d’occhio: una mappa essenziale per orientarsi tra i film più attesi del Lido.
I FILM-EVENTO
1. INK
Regia: Danny Boyle (Venezia 83, Concorso)
Cast: Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy
Sinossi: Sono al centro di un film che guarda al mondo dell’informazione e al potere delle immagini.
Da tenere d’occhio: Danny Boyle alle prese con un soggetto contemporaneo e con il rapporto sempre più ambiguo tra giornalismo, spettacolo e manipolazione.
2. PRIMETIME
Regia: Lance Oppenheim (Venezia 83, Concorso)
Cast: Robert Pattinson
Sinossi: Interpreta un giornalista televisivo che entra nel territorio ambiguo dell’infotainment e della spettacolarizzazione della cronaca.
Da tenere d’occhio: uno dei titoli americani più interessanti dell’edizione. E soprattutto un film che arriva al cuore di una domanda contemporanea: quando la notizia diventa spettacolo, chi sta davvero raccontando chi?
3. BUCKING FASTARD
Regia: Werner Herzog (Venezia 83, Concorso)
Cast: Jean e Joan Holbrooke
Sinossi: Sono due sorelle talmente unite da parlare all’unisono, condividere sogni, desideri e persino gli stessi lapsus.
Da tenere d’occhio: Herzog prende una relazione quasi simbiotica e la trasforma in un film straniante, osservando le due donne attraverso lo sguardo dei tribunali, della stampa, di chi vuole aiutarle e di chi vuole sfruttarle.
IL CONCORSO: I NOSTRI ATTESI
4. COMPANY
Regia: Casey Affleck (Venezia 83, Concorso)
Cast: Nick Nolte, Ben Mendelsohn e lo stesso Affleck
Sinossi: Un dramma familiare americano costruito attorno a rapporti, fragilità e conflitti generazionali.
Da tenere d’occhio: un cinema americano di scala più contenuta, ma con un cast importante e un forte controllo autoriale.
5. DAU
Regia: Ilya Khrzhanovsky (Venezia 83, Concorso)
Sinossi: Un viaggio nel cuore dell’Unione Sovietica attraverso la storia di un fisico, la scienza, il potere e la repressione. Il film, di 195 minuti più intervallo, ricostruisce un universo sovietico claustrofobico e radicale.
Da tenere d’occhio: uno dei progetti più estremi della Mostra. DAU porta a Venezia una riflessione sulla scienza asservita al potere e sul rapporto tra ideologia, controllo e libertà.
6. LOOK BACK
Regia: Hirokazu Kore-eda (Venezia 83, Concorso)
Sinossi: L’amicizia tra due ragazze unite dalla passione per il disegno e per i manga diventa una storia di formazione, perdita e memoria.
Da tenere d’occhio: Kore-eda torna ai suoi temi più profondi — infanzia, legami, dolore — adattando il manga di Tatsuki Fujimoto.
7. KVINDE UKENDT (WOMAN UNKNOWN)
Regia: May el-Toukhy (Venezia 83, Concorso)
Sinossi: Una donna entra progressivamente in una crisi identitaria che mette in discussione la percezione di sé e il rapporto con gli altri.
Da tenere d’occhio: il cinema nordico torna a scavare nella normalità fino a farla diventare perturbante.
8. BUNKER
Regia: Florian Zeller (Venezia 83, Concorso)
Sinossi: Una coppia si ritrova isolata mentre il mondo esterno precipita in una situazione di crescente minaccia.
Da tenere d’occhio: Zeller porta la paranoia contemporanea dentro lo spazio più intimo possibile: una coppia chiusa in un bunker.
9. THE ECHO CHAMBER
Regia: Andrea Pallaoro (Venezia 83, Concorso)
Cast: Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon
Sinossi: Una storia familiare attraversata da desiderio, dipendenza, potere e perdita.
Da tenere d’occhio: è una delle produzioni italiane più internazionali del Concorso e porta nel cast due attrici come Vikander e Sarandon.
10. L’ESTRANEA
Regia: Paolo Strippoli (Venezia 83, Concorso)
Sinossi: Una vicenda familiare che scivola progressivamente verso il mistero e il thriller.
Da tenere d’occhio: Strippoli continua a utilizzare il genere per raccontare trauma, famiglia e identità.
11. SUCCEDERÀ QUESTA NOTTE
Regia: Nanni Moretti (Venezia 83, Concorso)
Cast: Louis Garrel, Jasmine Trinca e Nanni Moretti
Sinossi: Una storia di sentimenti, crisi e relazioni.
Da tenere d’occhio: il ritorno di Moretti in Concorso è inevitabilmente uno degli appuntamenti italiani della Mostra. Produzione Italia-Francia-Spagna.
12. RITORNO A BUENOS AIRES
Regia: Marco Bechis (Venezia 83, Concorso)
Cast: Adriano Giannini
Sinossi: Una storia che riporta al centro la memoria della dittatura argentina e il peso del passato.
Da tenere d’occhio: Bechis torna alla materia politica e autobiografica che ha segnato il suo cinema.
13. NELSON SAN, ANATA WA HITO WO KOROSHIMASHITA KA? (MR. NELSON, DID YOU KILL PEOPLE?)
Regia: Shinya Tsukamoto (Venezia 83, Concorso)
Sinossi: Un’indagine e un mistero legato a un possibile omicidio diventano il punto di partenza per un nuovo viaggio nel cinema fisico e radicale di Tsukamoto.
Da tenere d’occhio: noir, paranoia e ossessione secondo uno dei registi più imprevedibili del cinema giapponese.
ARTE, ARTISTI, MODA, ARCHITETTURA
14. BIOGRAFÍA DE JORGE LUIS BORGES
Regia: Mariano Llinás (Venice Open, Fuori Concorso)
Sinossi: Una biografia monumentale di Jorge Luis Borges costruita attraverso archivi, testimonianze, luoghi e materiali della sua vita.
Da tenere d’occhio: 330 minuti per raccontare Borges attraverso un dispositivo che sembra voler trasformare la biografia stessa in una forma di invenzione.
15. FROM INSIDE OUT – THE ARCHITECTURE OF PETER ZUMTHOR
Regia: Wim Wenders (Venice Open, Fuori Concorso)
Sinossi: Wenders entra nell’universo dell’architetto Peter Zumthor attraverso edifici, materia, luce e spazio.
Da tenere d’occhio: per Wenders lo spazio è sempre stato racconto. Qui l’architettura diventa protagonista assoluta.
16. WEICHEN (DUST)
Regia: Tsai Ming-liang (Venice Open, Fuori Concorso)
Cast: Lee Kang-sheng
Sinossi: Un nuovo capitolo della ricerca di Tsai Ming-liang sul corpo, il tempo e la durata.
Da tenere d’occhio: cinema contemplativo e radicale, esattamente agli antipodi della velocità dell’algoritmo.
17. SHUMEI: THE LIVING LEGACY OF KABUKI
Regia: Takashi Miike (Venice Open, Fuori Concorso)
Cast: Ichikawa Danjūrō XIII e Ichikawa Shinnosuke VIII
Sinossi: La trasmissione dell’arte del Kabuki.
Da tenere d’occhio: Miike filma una tradizione secolare, la disciplina del corpo e il passaggio dell’eredità artistica da una generazione all’altra.
18. BE BRAVE
Regia: Francesco Carrozzini (Venice Open, Fuori Concorso)
Cast: Renzo Rosso
Sinossi: La moda e il mondo del fashion diventano il punto di partenza per un ritratto dell’imprenditore e dell’uomo.
Da tenere d’occhio: moda, industria e identità italiana, con una quantità di protagonisti del sistema fashion internazionale.
19. ANATOMIA DI UN RITRATTO
Regia: Francesco Clerici, Mattia Colombo (Giornate degli Autori, Notti Veneziane)
Sinossi: Il ritratto di Fernanda Wittgens, direttrice di Brera durante la guerra e figura centrale nella salvaguardia del patrimonio artistico ebraico.
Da tenere d’occhio: arte e responsabilità civile, attraverso una figura italiana ancora troppo poco raccontata.
20. IL DESIDERIO DI ESSERE INUTILE – HUGO A VENEZIA
Regia: Stefano Knuchel (Proiezione Speciale)
Sinossi: Un viaggio nell’universo di Hugo Pratt, tra Venezia, memoria, viaggio e immaginazione.
Da tenere d’occhio: il cinema incontra il fumetto e trasforma la biografia in un viaggio dentro l’immaginario di Corto Maltese.
21. EL FANTASMA
Regia: Ignacio Masllorens (Giornate degli Autori, Evento Speciale)
Sinossi: Un film che parte dalla figura dell’artista argentino Rubén Santantonín e mette progressivamente in crisi il confine tra documentario, memoria e invenzione.
Da tenere d’occhio: uno dei titoli più eccentrici delle Giornate. E soprattutto: è argentino, non italiano.
MUSICA
22. NINO – UN FILM SU NINO ROTA
Regia: Walter Fasano (Venice Open, Film on Films)
Sinossi: Un ritratto di Nino Rota costruito attraverso materiali d’archivio e testimonianze, da Alexandre Desplat a Park Chan-wook.
Da tenere d’occhio: il compositore di Fellini, Visconti e Coppola raccontato attraverso la sua musica e le persone che ne hanno raccolto l’eredità.
23. OASIS: DON’T LOOK BACK IN ANGER
Regia: Dylan Southern, Will Lovelace (Venice Open, Fuori Concorso)
Sinossi: La storia degli Oasis e della reunion dei fratelli Gallagher.
Da tenere d’occhio: il ritorno della band diventa anche il racconto di un’intera generazione e del desiderio, molto pop, di tornare indietro nel tempo.
24. WHAT LOVE BUILDS
Regia: Russell Crowe (Venice Open, Fuori Concorso)
Sinossi: Russell Crowe racconta il proprio rapporto con la musica e con la creatività.
Da tenere d’occhio: una star di Hollywood che esce dal cinema per costruire un autoritratto attraverso la musica.
CINEMA E CULTURA POP
25. JOIE DE VIVRE
Regia: Luca Guadagnino (Venice Open, Film on Films)
Sinossi: Un’opera monumentale dedicata a Bernardo Bertolucci e alla cinefilia del Novecento, con una durata di oltre sette ore e una lunga serie di testimonianze internazionali.
Da tenere d’occhio: Guadagnino non realizza semplicemente un ritratto di Bertolucci: guarda attraverso Bertolucci a un’idea di cinema che oggi non esiste più.
26. INTERMISSION
Regia: Yonfan (Venice Open, Film on Films)
Sinossi: Un’opera che attraversa memoria, cinema e identità hongkonghese.
Da tenere d’occhio: Yonfan torna a interrogare il proprio rapporto con il cinema e con una città che ha cambiato pelle.
27. JUSO PER FERIE
Regia: Karen Di Porto (Venice Open, Film on Films)
Sinossi: Un viaggio nella memoria del cinema italiano attraverso una lunga serie di protagonisti, da Giuseppe Tornatore a Giovanni Veronesi, da Leonardo Pieraccioni a Marco Giusti.
Da tenere d’occhio: una mappa affettuosa e irriverente del cinema italiano recente.
POLITICA, GUERRA, POTERE
28. MY UNDESIRABLE FRIENDS: PART II – EXILE
Regia: Julia Loktev (Venice Open, Fuori Concorso)
Sinossi: Il secondo capitolo del lavoro dedicato ai giornalisti russi indipendenti costretti all’esilio.
Da tenere d’occhio: 355 minuti per raccontare repressione, esilio e resistenza attraverso le persone che hanno continuato a fare giornalismo fuori dalla Russia.
29. LISTY (LETTERS FROM THE SILENCED COUNTRY)
Regia: Andrei Kutsila (Venice Open, Fuori Concorso)
Sinossi: Lettere e materiali d’archivio diventano la memoria di una società segnata dalla repressione politica.
Da tenere d’occhio: il documento privato diventa testimonianza pubblica.
30. MUSK
Regia: Alex Gibney (Venice Open, Fuori Concorso)
Sinossi: Elon Musk raccontato attraverso la sua famiglia, i suoi collaboratori, i suoi avversari e le persone che hanno lavorato accanto a lui.
Da tenere d’occhio: 225 minuti per entrare nel cuore del potere contemporaneo: tecnologia, capitale, politica e comunicazione concentrati in una sola figura.
31. IMPERIUM
Regia: Sergei Loznitsa (Venice Open, Fuori Concorso)
Sinossi: Un grande lavoro d’archivio sull’impero sovietico e sulla costruzione del suo immaginario.
Da tenere d’occhio: Loznitsa lascia parlare le immagini e costruisce il discorso politico attraverso il montaggio. È inoltre una coproduzione che coinvolge l’Italia.
32. THE ROAD TO JERICHO
Regia: Amos Gitai (Venice Open, Fuori Concorso)
Sinossi: Un viaggio nella memoria di Gerusalemme e del Medio Oriente attraverso immagini, persone, luoghi e frammenti di storia.
Da tenere d’occhio: per Gitai il paesaggio è sempre politico: il territorio diventa archivio della memoria.
33. RITORNO A BUENOS AIRES
Regia: Marco Bechis (Venezia 83, Concorso)
Cast: Adriano Giannini
Sinossi: Una storia che riporta al centro la memoria della dittatura argentina e il peso del passato.
Da tenere d’occhio: Bechis torna alla materia politica e autobiografica che ha segnato il suo cinema.
FILOSOFIA, UTOPIA, MEMORIA E IDENTITÀ
34. THE BASICS OF PHILOSOPHY
Regia: Paul Schrader (Venice Open, Fuori Concorso)
Sinossi: Un professore di filosofia ossessionato da Spinoza viene costretto a confrontarsi con una colpa rimossa e con il ritorno della sua vittima.
Da tenere d’occhio: Schrader torna al suo territorio naturale: colpa, desiderio, fede, isolamento e redenzione.
35. THE PERVERT’S GUIDE TO UTOPIAS
Regia: Sophie Fiennes (Venice Open, Fuori Concorso)
Cast: Slavoj Žižek
Sinossi: Attraversa filosofia, politica, cultura popolare e immaginari utopici.
Da tenere d’occhio: il pensiero filosofico diventa materia cinematografica. Un film per chi a Venezia cerca anche idee, non soltanto storie.
36. ARRESTED MEMORY
Regia: Sabu (Venice Open, Fuori Concorso)
Sinossi: Un uomo alle prese con la perdita della memoria e con un passato che torna progressivamente a galla.
Da tenere d’occhio: il thriller come dispositivo per interrogare identità, tempo e memoria.
FANTASCIENZA, FUTURO E TECNOLOGIA
37. MY NOTES ON MARS
Regia: Lili Horvát (Giornate degli Autori, Concorso)
Sinossi: Una donna ricompare durante la propria commemorazione senza ricordare nulla, se non il proprio lavoro legato a Marte.
Da tenere d’occhio: fantascienza, identità e memoria si incontrano in un film che usa il futuro per parlare del presente.
38. MOONFISH
Regia: Daniel Zvereff (Biennale College Cinema)
Sinossi: Un astronauta impegnato in una missione nello spazio profondo si trova isolato e deve continuare a lavorare mentre la solitudine altera la sua percezione.
Da tenere d’occhio: la fantascienza torna a parlare di una cosa molto terrestre: il lavoro.
39. HALAA (THE H@LLOW MAN)
Regia: Kamel Laaridhi (Settimana Internazionale della Critica)
Sinossi: Una distopia in cui tecnologia, memoria e identità finiscono per sovrapporsi.
Da tenere d’occhio: il futuro come laboratorio per le nostre paure contemporanee.
ITALIA: FAMIGLIA, SOCIETÀ, MEMORIA
40. SCHERZETTO
Regia: Mario Martone (Venice Open, Fuori Concorso)
Cast: Toni Servillo e Lorenzo Perrotta
Sinossi: Tratto dal romanzo di Domenico Starnone, è al centro di una storia di nonni e nipoti.
Da tenere d’occhio: Martone mette in collisione due generazioni e lascia che il conflitto familiare faccia emergere il resto.
41. DIO RIDE
Regia: Giovanni Veronesi (Venice Open, Fuori Concorso)
Cast: Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando
Sinossi: Al centro del film scelto per chiudere la Mostra.
Da tenere d’occhio: una chiusura italiana per un’edizione nella quale la presenza produttiva del nostro cinema è particolarmente forte.
42. SERPENTI
Regia: Roberto De Paolis Maino (Venezia Spotlight)
Cast: Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino
Sinossi: Un dramma familiare e psicologico.
Da tenere d’occhio: il privato come lente per raccontare tensioni sociali e rapporti di potere.
43. SCARPE ROTTE
Regia: Roberta Torre (Giornate degli Autori, Notti Veneziane)
Sinossi: Roma durante la Seconda guerra mondiale. Due donne, un paio di scarpe rotte e una storia sospesa tra memoria, ironia e resistenza.
Da tenere d’occhio: Roberta Torre porta la guerra nel territorio della parola e dell’immaginazione.
44. IL MESTIERE
Regia: Beppe Tufarulo (Giornate degli Autori, Notti Veneziane)
Cast: Luigi Lo Cascio
Sinossi: Interpreta un uomo che svolge un mestiere illegale ma necessario, in un racconto sospeso tra realismo sociale e grottesco.
Da tenere d’occhio: un cinema italiano laterale, capace di trovare l’assurdo dentro la realtà.
45. LA LEGGENDA DEL DESERTO
Regia: Elisabetta Giannini (Giornate degli Autori, Notti Veneziane)
Sinossi: Una bambina incontra i Saharawi negli anni Novanta e, trent’anni dopo, torna nei luoghi di quell’incontro.
Da tenere d’occhio: memoria privata e questione geopolitica si sovrappongono attraverso lo sguardo dell’infanzia.
FOTOGRAFIA, CORPO E IDENTITÀ
46. LA RAGAZZA CON LA LEICA
Regia: Alina Marazzi (Orizzonti)
Sinossi: Gerda Taro, Robert Capa, la Parigi del 1937 e la Guerra civile spagnola. Il film racconta l’ultimo giorno parigino della fotografa prima del ritorno al fronte, intrecciando presente e passato. Liberamente ispirato al romanzo di Helena Janeczek.
Da tenere d’occhio: fotografia, politica e memoria. E soprattutto la storia di una donna che ha trasformato la Leica in uno strumento di lotta e libertà.
47. HOLY WOOD DUST
Regia: Victor Kossakovsky (Venice Open, Fuori Concorso)
Cast: Con Stefano Mancuso
Sinossi: Osserva il mondo vegetale e il rapporto tra esseri umani, alberi e tempo.
Da tenere d’occhio: ecologia, filosofia e cinema sensoriale. È inoltre una coproduzione Italia-Spagna-Germania, con una forte componente produttiva italiana.




