28 Settembre 2026 11:34

I marmi del Partenone? Restano a Londra

Frontone Sud, con le statue del Partenone

Il primo ministro britannico Andy Burnham, che in passato aveva chiesto la restituzione dei marmi del Partenone alla Grecia “senza condizioni”, ora fa marcia indietro e si dichiara a favore della “diplomazia culturale”, lasciando la decisione al museo

LONDRA – Il primo ministro britannico Andy Burnham ha cambiato posizione sulla restituzione dei marmi del Partenone alla Grecia. In un’intervista al Financial Times, il premier, entrato in carica a luglio, ha dichiarato che la questione è “in ultima analisi una questione del British Museum” e che è favorevole a “usare la diplomazia culturale britannica“. Un cambio di rotta netto rispetto alle sue precedenti dichiarazioni: già nel 2002 e ancora nel 2023 Burnham aveva chiesto la restituzione dei marmi “senza condizioni”.

I marmi del Partenone, risalenti al V secolo a.C., furono rimossi dall’Acropoli di Atene all’inizio dell’Ottocento da Lord Elgin, allora ambasciatore britannico presso l’Impero Ottomano, che ottenne un permesso per asportarne circa la metà. Nel 1816 il Parlamento britannico ne dichiarò legale l’acquisizione, e da allora sono conservati al British Museum, che li considera parte della sua collezione permanente. Il governo greco ha presentato la prima richiesta formale di restituzione nel 1983 e, da allora, la posizione del museo è rimasta invariata: “C’è un vantaggio e un beneficio pubblico nel mantenere le sculture divise tra due grandi musei, ognuno dei quali racconta una storia complementare ma diversa“. 

La Grecia non ha ancora commentato le parole di Burnham. La notizia arriva in un momento in cui il tema della restituzione dei beni culturali è al centro del dibattito internazionale. Il premier britannico, pur lasciando la decisione al museo, sembra aver archiviato la sua posizione precedente, aprendo la strada a una gestione più cauta della vicenda. Il British Museum ha sempre respinto le richieste greche.