16 Ottobre 2026 02:06

Past in Future: a Ischia la Coppa di Nestore dialoga con l’arte cinese

Coppa di Nestore, Museo Pithecusae, Lacco Ameno past
Coppa di Nestore, Museo Pithecusae, Lacco Ameno
Dal 10 al 14 settembre Villa Arbusto ospita “Past in Future – L’Esperienza del Bello”, un incontro tra archeologia, arte e culture lontane nel tempo

Protagonista ideale dell’esposizione è la Coppa di Nestore, uno dei più celebri reperti custoditi dal Museo Archeologico di Pithecusa. Che per l’occasione entra in dialogo con preziose testimonianze dell’arte cinese. Terrecotte delle dinastie Han e Tang accostate ad argenti d’autore europei tra Seicento e Novecento, coralli giapponesi, avori e gioielli d’artista. Dal 10 al 14 settembre gli spazi del Museo Archeologico di Pithecusa – Villa Arbusto ospitano la mostra “Past in Future. L’Esperienza del Bello”, patrocinata dal Comune di Lacco Ameno.

 

Terracotta Dinastia Han (206 a.C - 220 d.C.), Figure femminili, h 60 cm
Terracotta Dinastia Han (206 a.C – 220 d.C.), Figure femminili, h 60 cm

La direzione artistica è affidata a Christian Deydier, importante esperto internazionale di archeologia cinese. L’idea alla base dell’iniziativa è quella di creare un confronto tra manufatti appartenenti a epoche e civiltà differenti. Valorizzando attraverso l’arte un patrimonio comune fatto di storia, bellezza e testimonianze scritte e figurative. «Ci è parsa una straordinaria opportunità poter creare una relazione virtuosa tra oggetti d’arte di altre epoche e culture e la Coppa di Nestore», spiega Deydier, auspicando che l’appuntamento possa diventare un evento annuale.

 

Silver&Silver, Alzate Marine Buccellati, 1955
Silver&Silver, Alzate Marine Buccellati, 1955

A completare il percorso espositivo sono gli argenti presentati da Antonio D’Ortona e Marinella Veronesi di Silver&Silver, insieme a due collezioni di coralli giapponesi e gioielli d’artista curate da Barbara Bassi in collaborazione con Marina Ruggieri. La scelta di Villa Arbusto assume inoltre un forte valore simbolico: proprio Pithecusa, quasi tremila anni fa, fu un luogo di incontro e scambio tra popoli, culture e commerci. “Past in Future” ne ripropone oggi lo spirito, trasformando il museo in uno spazio di dialogo internazionale.