08 Ottobre 2026 23:04

Stati di umanità. In Umbria torna il festival Narni Città Teatro

Narni Città Teatro ©Caillou
Narni Città Teatro ©Caillou
Dall’11 al 13 settembre tre giorni di spettacoli, incontri e arti visive attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi di Narni

Tre giorni di spettacoli, incontri e arti visive attraverseranno alcuni dei luoghi più suggestivi di Narni. Dal Teatro Comunale Manini a Palazzo Eroli, dai chiostri alle piazze, dai vicoli agli spazi della quotidianità. Dall’11 al 13 settembre la cittadina umbra ospita la settima edizione di Narni Città Teatro, il festival diretto artisticamente da Davide Sacco e Francesco Montanari, con la direzione artistica di Antonella Liuzzi. Con una scelta che è ormai parte dell’identità della manifestazione: fare della città stessa un grande palcoscenico e creare un dialogo diretto tra artisti, pubblico e territorio.

Il tema della settima edizione, “Stati di umanità”, guarda alle contraddizioni e alle trasformazioni del nostro tempo. In un’epoca segnata da conflitti, fragilità, nuove forme di relazione e dall’impatto sempre più profondo dell’innovazione digitale, il festival sceglie di interrogarsi su cosa significhi oggi essere umani. Sulla libertà, sull’ascolto e sulla capacità di costruire una dimensione collettiva. «Narni Città Teatro non è una sommatoria di eventi, ma un’unione di anime, pensieri, esseri umani che insieme creano lo spettacolo più bello», sottolinea il direttore artistico Davide Sacco.

Un’idea condivisa anche da Francesco Montanari, che definisce il festival uno spazio nel quale affrontare le domande più urgenti del presente senza pretendere necessariamente di offrire risposte. Accanto al teatro, un ruolo importante sarà riservato all’arte contemporanea. Valerio Berruti sarà protagonista del programma artistico curato da Antonella Liuzzi, con opere multidisciplinari – tra sculture, video e disegni – dedicate soprattutto al mondo dell’infanzia. Bambini colti nei gesti semplici della quotidianità diventano così il punto di partenza per riflettere sulla crescita, sulla purezza, sulla fragilità e sulle conseguenze delle scelte degli adulti.