08 Ottobre 2026 23:13

Un laboratorio permanente di arte contemporanea trasforma Scicli in Mondi Multipli

Palazzo Bonelli - Patané, Scicli, courtesy Gianni Mania
Palazzo Bonelli – Patané, Scicli, courtesy Gianni Mania
Una mostra diffusa, ideata e organizzata dalla Lo Magno arte contemporanea per una visione caleidoscopica delle arti visive

A Scicli, l’arte contemporanea estende e moltiplica i suoi spazi con una visione caleidoscopica che prende il nome di Mondi Multipli. Una mostra diffusa, ideata e organizzata dalla Lo Magno arte contemporanea e Site Specific, visitabile fino al prossimo 13 dicembre.

In collaborazione con la Francesco Pantaleone Arte Contemporanea, Garage Fontana, Spazio Gianni Mania, Amenta Incisioni, Galleria l’Androne e Mondadori Scicli, sono dieci gli artisti invitati: Barbara Cammarata, Andrea Cerruto, Francesco Latino, Tamara Marino + Simon Troger, Michelangelo Menu, Ignazio Mortellaro, Carmelo Nicosia, Rossana Taormina, Sasha Vinci e William Zanghi. Tutti nomi legati a una selezione di linguaggi artistici differenti, all’insegna di una eterogeneità di segni e significati con cui guardare il mondo nella sua complessità e molteplicità.

Un’alternativa alla dispersione culturale

Mondi Multipli intende sottolineare una pluralità di pensiero e vedute, senza scorciatoie di visioni riduttive e strette. È una mostra che nasce come gesto di dissenso nei confronti dell’individualismo narcisistico e imperante che caratterizza il nostro tempo. Vuole anche proporsi quale alternativa alla dispersione culturale attuale per creare un dialogo con la musica, il pensiero filosofico, il teatro, la ricerca scientifica e le pratiche performative e dare vita a uno spazio interdisciplinare.

 

Palazzo Beneventano, Scicli, courtesy Lo Magno arte contemporanea
Palazzo Beneventano, Scicli, courtesy Lo Magno arte contemporanea

Per questo motivo, il progetto espositivo non si sviluppa in un unico luogo, ma abita l’intera cittadina, che Elio Vittorini definì «la più bella di tutte le città del mondo». Sebbene l’intento non sia celebrarne la bellezza ma piuttosto quello di rendere il pubblico attivo, con un dialogo aperto e costruttivo. Sono previsti, infatti, vari luoghi da attraversare affinché il passaggio dei visitatori sia parte dell’esperienza itinerante per una percezione dinamica dell’arte.

Tra l’arte barocca e contemporanea

Il paesaggio urbano diventa, quindi, una cartografia da attraversare lentamente per una visione organica tra l’arte barocca e contemporanea per offrire, al contempo, uno sguardo nuovo sulla città. Un viaggio metaforico nei “mondi multipli”, per ricreare uno spazio pubblico e politico; per disinnescare l’anestetica percezione che si ha del mondo e avviare una presa di coscienza critica ed empatica verso le grandi e le piccole questioni nel nostro pianeta Terra: dalle crisi ecologiche alle tensioni sociali e ai vari conflitti bellici.

Un dialogo filosofico tra le arti

Una mostra che intende essere un appuntamento, a cadenza annuale, con l’idea che ogni edizione avrà un nuovo modo possibile. Premesse ambiziose con cui si intende misurare e monitorare il termometro del presente, avviando un dialogo filosofico tra le varie arti, per rendere Scicli un laboratorio permanente affinché i suoi spazi urbani siano veri e propri interlocutori e non facciano solo da sottofondo.

 

Galleria L'Androne, Scicli, courtesy Lo Magno arte contemporanea
Galleria L’Androne, Scicli, courtesy Lo Magno arte contemporanea

Un modo per iniziare a narrare il Sud come apripista di un dialogo sincretico e invertire la rotta, da Nord a Sud, perché è nell’isola che ha dato i natali ad Andrea Camilleri, Giovanni Verga, Luigi Pirandello che si intende rimettere le basi per un pensiero critico. Per una idea di arte contemporanea politica e sociale, nell’ottica di una visione inclusiva e variegata.

Si prepara un nuovo modo di ripensare le arti visive, nella terra che è stata abitata da Feaci, Greci, Romani, Normanni, Spagnoli e Arabi, per una visione di insieme e una Koinè eterogenea dell’arte contemporanea.