10 Ottobre 2026 00:05

MAM, a Roma apre il museo permanente dedicato alla Media Art. E ArtsLife lancia Clickb(AI)t

FLxER, No Borders
FLxER, No Borders
Con la mostra permanente HyperMedia, Roma si dota di una struttura dedicata alla ricerca e alla fruizione delle nuove forme dell’immagine. E ArtsLife inaugura Clickb(AI)t, una rubrica sull’intelligenza artificiale, il cinema generativo e i media immersivi

Roma avrà finalmente una struttura permanente dedicata alla Media Art e alla fruizione delle esperienze immersive e in XR. Il 9 ottobre apre in Corso d’Italia 37/D il MAM – Media Art Museum, uno spazio di circa mille metri quadrati destinato a mostre, installazioni, performance, ricerca e formazione. Il progetto, diretto da Gianluca Del Gobbo, fondatore e curatore del museo, nasce da un’esperienza maturata in oltre venticinque anni nel campo delle arti digitali e audiovisive. Il MAM raccoglie questa storia e la mette in relazione con le trasformazioni più recenti dell’immagine, dall’arte generativa all’intelligenza artificiale, dalla Net Art alle installazioni interattive, fino agli ambienti immersivi e alle tecnologie XR.

Uno degli elementi centrali della struttura è la sala immersiva di 300 metri quadrati, equipaggiata con 27 proiettori, nella quale pareti, soffitto e pavimento concorrono a costruire un unico ambiente visivo. Una dotazione che apre nuove possibilità per la presentazione delle opere e per la sperimentazione di forme di fruizione che coinvolgono lo spettatore nello spazio dell’immagine. Per Roma, l’apertura rappresenta un passaggio significativo: la disponibilità di una sede dedicata permette di dare continuità a un settore che negli ultimi anni ha trovato nei festival, nelle rassegne e negli eventi temporanei alcuni dei suoi principali luoghi di incontro con il pubblico.

Una Sala immersiva del MAM, a Roma
Una Sala immersiva del MAM, a Roma
HyperMedia, dalle origini della rete alle immagini generate dall’AI

Il primo progetto espositivo del MAM è HyperMedia, mostra permanente curata da Del Gobbo, che riunisce l’archivio storico di Shockart.net, attivo da oltre venticinque anni, e le produzioni della rete AVnode. Il percorso attraversa diverse fasi dell’arte digitale, dalle prime sperimentazioni sul web alle pratiche interattive e generative contemporanee. Sono coinvolti 35 collettivi artistici, per un totale di 48 artisti provenienti da dieci Paesi.

Tra le opere presentate figurano installazioni immersive, lavori di AI art e progetti nei quali il codice informatico diventa parte integrante della costruzione visiva. Continuum dell’artista ungherese Kati Katona, già presentata a Fotonica 2024, esplora la percezione dello spazio e del tempo attraverso un ambiente immersivo. PixelOrchestra vs FLxER dello studio italiano Ultravioletto mette invece in relazione due software, coinvolgendo il pubblico nel processo compositivo.

Una sezione è dedicata alle opere realizzate attraverso l’intelligenza artificiale, tra cui Blood & Ink di Francesca Fini, serie di animazioni sviluppate a partire da un archivio personale; I Believe with All My Soul di David Szauder e Metamorphosis Insectorum di V3RBO, che rielabora l’immaginario dei graffiti attraverso forme organiche e artificiali.

La mostra comprende inoltre una sezione dedicata alla Net Art, con opere di GMUNK, Perfectl00p, Chris Maestas, Ghassan Naji, Joshua Davis, Jaromil, Ross Mawdsley e altri autori che hanno contribuito all’evoluzione delle pratiche artistiche legate alla rete. HyperMedia restituisce così una prospettiva storica su un ambito nel quale arte e tecnologia si sono influenzate reciprocamente, accompagnando le trasformazioni dei dispositivi, delle modalità di produzione e delle forme di accesso alle immagini.

Benjamin Sandro Jantzen, Le taxi pour l'avenir heureux
Benjamin Sandro Jantzen, Le taxi pour l’avenir heureux
Un nuovo punto di riferimento per le arti digitali

Il MAM ospiterà anche attività formative, residenze artistiche e appuntamenti internazionali dedicati alle arti digitali e audiovisive. Dal 10 ottobre prenderà il via Visual Sound Academy, con workshop e attività rivolti alle nuove generazioni di artisti. La programmazione proseguirà con la XXVI edizione di LPM – Live Performers Meeting, dal 22 al 25 ottobre; il Live Cinema Festival, dal 5 al 7 novembre; e la decima edizione di Fotonica Festival, dal 20 al 28 novembre.

Il museo si inserisce in un contesto internazionale nel quale le tecnologie immersive, la realtà virtuale e aumentata e le nuove forme di produzione audiovisiva stanno ampliando le possibilità di creazione e fruizione. La disponibilità di spazi attrezzati rappresenta un elemento importante per sostenere la sperimentazione e offrire al pubblico occasioni di accesso a opere che richiedono modalità di visione differenti da quelle tradizionali.

Nei prossimi giorni ArtsLife intervisterà Gianluca Del Gobbo, fondatore e curatore del MAM, per approfondire la genesi del progetto, la storia che lo precede e le prospettive di uno spazio che porta a Roma un’esperienza maturata seguendo da vicino l’evoluzione delle arti digitali, dai primi anni della creatività in rete fino alle attuali sperimentazioni con l’intelligenza artificiale e gli ambienti immersivi.

David Szauder, I Believe with All My Soul
David Szauder, I Believe with All My Soul
Clickb(AI)t, ArtsLife esplora i nuovi linguaggi dell’immagine

All’apertura del MAM si affianca il lancio di Clickb(AI)t, nuova rubrica di ArtsLife dedicata all’intelligenza artificiale, al cinema generativo, ai media immersivi e alle tecnologie XR. La rubrica seguirà le trasformazioni della cultura visiva contemporanea attraverso opere, autori, piattaforme e progetti che si collocano all’incrocio tra cinema, arte e tecnologia. Un percorso che comprenderà le nuove forme di produzione audiovisiva, le esperienze interattive e spaziali e le modalità con cui l’intelligenza artificiale sta intervenendo nei processi creativi.

L’apertura del MAM e il lancio di Clickb(AI)t si collocano così all’interno di una stessa area di interesse: comprendere come cambiano le immagini, i linguaggi che le producono e le condizioni attraverso cui vengono mostrate e percepite. Con il MAM, Roma si dota di uno spazio permanente dedicato alla sperimentazione e alla fruizione delle nuove forme dell’immagine. A questa apertura si affianca Clickb(AI)t, la nuova rubrica di ArtsLife, che proseguirà con una serie di podcast e approfondimenti sui social media, per raccontare artisti, progetti, tecnologie e prospettive che stanno ridefinendo il panorama dei media visivi contemporanei.