
L’archivio della Fondazione Portaluppi trova casa a a Milano con arredi, disegni e documenti esposti all’ultimo piano della villa
La Fondazione Piero Portaluppi con il suo prezioso archivio composto di arredi, disegni, documenti e libri trova la sua nuova casa in uno spazio appositamente allestito all’ultimo piano di Villa Necchi Campiglio a Milano. La villa, progettata da Piero Portaluppi fra 1932-1935 su commissione della famiglia di imprenditori pavesi Angelo Campiglio e le sorelle Gigina e Nedda Necchi, è uno splendido esempio di sintesi tra tradizione e modernità, con soluzioni tecnologiche d’avanguardia come la portineria separata, tunnel di servizio con scala con gradini a forma semicircolare, ascensore interno e arredi progettati su misura.
Questo esempio di palazzina dall’architettura razionalista con influssi Art Déco si arricchisce, oggi, di un patrimonio culturale unico. Tre sale saranno destinate all’esposizione permanente di arredi e disegni dall’Archivio Piero Portaluppi, a queste si aggiunge una mostra temporanea, rinnovata ogni anno e incentrata su temi e oggetti provenienti dal ricchissimo fondo da oggi conservato in questa importante istituzione. La prima mostra, intitolata Piero Portaluppi: l’arte del disegno, a cura di Roberto Dulio, fino al 18 ottobre, espone 44 tra i più noti e significativi disegni dell’architetto milanese.

L’archivio testimone del tempo
L’archivio custodisce migliaia di documenti originali che rivelano l’appassionata curiosità di Portaluppi, oltre 1.000 disegni databili tra il 1909 e il 1967, 1.000 stampe fotografiche d’epoca, carnet di schizzi e appunti autografi, caricature matita e china su carta e cartoncino, più di 15.000 cartoline e 100 bobine di pellicola in formato 16 mm (circa 8 ore di filmati), girate in Italia e all’estero tra il 1931 e il 1965. Questi documenti testimoniano delle importanti relazioni che Portaluppi intratteneva con intellettuali e artisti del suo tempo, troviamo fra le carte nomi prestigiosi come Filippo Tommaso Marinetti, Fortunato Depero, Piacentini, Gio Ponti e BBPR. Inoltre, alcuni libri della sua biblioteca personale e quasi 3.000 volumi e riviste di storia dell’architettura, collezionati dalla Fondazione Portaluppi negli anni.
Le caricature e l’ironia
Curiose e inedite sono le ironiche caricature fatte in gioventù, risalenti al periodo tra il 1905 e il 1910, quando l’architetto lavora come caricaturista, collaborando con riviste come Guerin Meschino e Babau, sperimentando nelle vignette la rapidità del segno e la velocità di ridurre in pochi tratti, in un profilo o un gesto, un soggetto o un carattere.

Dalle caricature all’architettura, quello spirito irriverente si è conservato, come si vede nelle opere esposte a Villa Necchi, in un percorso che si snoda in due ambienti distinti ma complementari, che accompagnano progressivamente i visitatori da una condizione di osservazione raccolta a una totale immersione nel suo mondo creativo.
Il progetto di allestimento e rifunzionalizzazione
Nel nuovo allestimento, affidato all’architetto Piero Castellini Baldissera, nipote di Piero Portaluppi, si evince carattere e qualità grazie ad un’atmosfera che torna a far vivere lo spirito dello studio di Portaluppi in via Morozzo della Rocca. Tutto questo grazie ad una accurata ripianificazione e funzionalità degli spazi, all’inserimento di materiali e ulteriori arredi progetti della maturità, studiati per case private e palazzi istituzionali propongono soluzioni futuribili, con dettagli funzionali ma dal forte senso estetico.

Sono esposti i bozzetti per interventi su edifici storici della città, le tavole del Piano Regolatore del 1927, i disegni di architetture fino ai dettagli di arredi e decori che si ritrovano nella stessa Villa Necchi. Portaluppi riesce a far propria la grande tradizione del disegno dal vero, sino a poco tempo fa, alla base della formazione di un buon architetto; l’utilizzo del disegno non è un semplice strumento tecnico, ma diviene un modo di pensare, un espediente per deformare, seppur con ironia, la realtà.
L’impegno del FAI e le Giornate d’autunno
I nuovi spazi dedicati a Piero Portaluppi sono il risultato dell’azione sinergica del FAI (Fondo Ambiente Italiano) con la Fondazione che porta il nome dell’architetto; questa sarà la prima di una serie di mostre temporanee che il FAI proporrà a Villa Necchi per approfondire, valorizzare la figura e le opere del grande architetto, sensibilizzare sui temi della conservazione e sostenibilità, attraverso il ricco archivio a disposizione. Il progetto di allestimento della mostra è di Angelo Gramegna. Sabato 10 e domenica 11 ottobre sarà possibile visitare la Villa in occasione delle GIORNATE FAI d’Autunno.

UNA NUOVA CASA PER PIERO PORTALUPPI
MOSTRA “PIERO PORTALUPPI: L’ARTE DEL DISEGNO”
A cura di Roberto Dulio
fino al 18 ottobre 2026
Villa Necchi Campiglio
Via Mozart 14, Milano
www.mostravillanecchi.it





