
La scultura dell’artista Antonello Bonanno Conti donata dalla Fondazione Antonio Presti alla comunità come strumento di incontro e trasformazione
Un’installazione in terracotta realizzata con il coinvolgimento dei bambini e delle famiglie del quartiere. Un progetto che celebra la bellezza, la partecipazione e il riscatto sociale attraverso l’arte. Al MAGMA di Librino, quartiere di Catania, la Fondazione Antonio Presti inaugura “Pegaso – Il Cavallo Alato” e “La Porta di Pegaso”, Una scultura dell’artista Antonello Bonanno Conti donata alla comunità come strumento di incontro e trasformazione.
L’inaugurazione nello slargo antistante l’Istituto comprensivo Campanella-Sturzo, in viale Bummacaro 6. Insieme alla scultura presentata “La Porta di Pegaso”, una grande installazione composta da oltre cinquemila manufatti in terracotta. Realizzati dai bambini con le loro mamme attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto le scuole del quartiere.

Una scultura che riflette sogni e speranze
Realizzato in acciaio inox specchiante, Pegaso riflette il cielo, le nuvole e la luce, cambiando continuamente aspetto durante la giornata. Un’opera monumentale, frutto di tre anni di lavoro, che invita gli abitanti a riconoscersi nello spazio pubblico e a immaginare nuove possibilità per il futuro. Per Antonio Presti, presidente della Fondazione, il Cavallo Alato rappresenta un simbolo di liberazione e riscatto culturale. «A Librino abbiamo liberato il cavallo dal peso del calesse e con questa scultura gli doniamo le ali, affidandogli i sogni dei bambini e delle mamme del quartiere».
Con Pegaso cresce il percorso di MAGMA, attraverso cui Antonio Presti promuove da trent’anni il dialogo tra arte contemporanea e comunità. Un progetto che ha già dato vita a opere simboliche come la Porta della Bellezza, la Porta delle Farfalle, la Porta della Conoscenza e la Porta dei Sogni, coinvolgendo gli abitanti nella costruzione di un’identità culturale condivisa.




