16 Ottobre 2026 23:16

Modigliani oltre il mito. Nasce a Roma la Fondazione Archivi Legali Amedeo Modigliani

Marco Quadrelli, presidente della Fondazione, con due opere di Modigliani
Marco Quadrelli, presidente della Fondazione, con due opere di Modigliani
Oltre 6.000 documenti, fotografie, manoscritti e opere per restituire complessità alla figura di Modigliani. Il 19 ottobre la presentazione ufficiale della Fondazione

C’è un modo di raccontare Amedeo Modigliani che attraversa il tempo, sospeso tra fascino biografico, leggenda e immaginario collettivo. E c’è un’altra storia, più concreta e documentata, che attende di essere esplorata attraverso lettere, fotografie, manoscritti e testimonianze. È da questa seconda prospettiva che prende avvio la Fondazione Archivi Legali Amedeo Modigliani, nata nel 2026 per custodire e valorizzare un patrimonio di oltre 6.000 materiali dedicati alla vita e all’opera dell’artista.

La Fondazione sarà presentata lunedì 19 ottobre alle ore 11, nella Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati, a Roma. L’incontro vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Marco Quadrelli, presidente della Fondazione, Giancarlo Graziani, segretario generale, Christian Parisot, presidente del Centro di Ricerca e archivista della famiglia, e Roberto Sergio, direttore generale di San Marino RTV. Apriranno l’evento i saluti istituzionali di Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati, e Gianpiero Cannella, sottosegretario al Ministero della Cultura. La moderazione sarà affidata a Roberto Giacobbo.

Un archivio per ricostruire la storia

All’origine del progetto c’è il lavoro di Jeanne Modigliani, figlia dell’artista e di Jeanne Hébuterne, che dal 1939 si dedicò al recupero della vicenda umana e artistica del padre. La sua ricerca, condotta tra Italia e Francia attraverso documenti e testimonianze dirette, contribuì a mettere in discussione l’immagine dell’artista maledetto, spesso alimentata da racconti controversi e ricostruzioni poco attendibili.

Nel 1958 Jeanne pubblicò Modigliani senza leggenda, un’opera fondamentale per riportare al centro le fonti e la complessità del percorso artistico del padre. Nel giugno 1983 fondò a Parigi l’associazione degli Archivi Legali Amedeo Modigliani, affidandone la gestione archivistica a Christian Parisot.

Da allora, il patrimonio si è progressivamente ampliato, trasformandosi in una risorsa per lo studio non soltanto di Modigliani, ma della rete di artisti, poeti, intellettuali e mercanti che animarono il contesto culturale del suo tempo. Un lavoro confluito anche nel Catalogue Raisonné Amedeo Modigliani in sei tomi, firmato da Parisot.

 

Amedeo Modigliani, Ritratto di Casimir Hébuterne, 1919
Amedeo Modigliani, Ritratto di Casimir Hébuterne, 1919

«La storia di Modigliani deve poggiare sulle fonti, non sulla leggenda», sottolinea Marco Quadrelli in una recente intervista. Una dichiarazione che sintetizza la direzione scientifica della nuova istituzione: distinguere i documenti dalle interpretazioni e costruire una conoscenza verificabile, capace di andare oltre le narrazioni sedimentate nel tempo.

Dai documenti alle nuove tecnologie

Costituita a Rimini il 24 aprile 2026 grazie al contributo di Geko Gold Holding, guidata dallo stesso Quadrelli, la Fondazione intende dare continuità istituzionale al lavoro degli Archivi e svilupparne le potenzialità attraverso la catalogazione, la digitalizzazione e l’aggiornamento degli studi storico-artistici. Il patrimonio comprende atti, corrispondenza, fotografie, cataloghi, riviste d’epoca, manoscritti, schizzi e una biblioteca specialistica. Un insieme eterogeneo di materiali che consente di avvicinarsi all’artista attraverso le tracce della sua vita quotidiana, delle sue relazioni e della sua attività intellettuale.

Il processo di digitalizzazione è già avviato: come spiega Quadrelli, sono stati inventariati 282 dossier, organizzati in sette serie, dei quali 153 risultano già digitalizzati e consultabili online. L’obiettivo è ampliare progressivamente l’accesso alle fonti, mettendole a disposizione di studiosi, ricercatori, studenti e appassionati.

La tecnologia diventa così uno strumento per rinnovare il rapporto con la storia dell’arte, soprattutto presso le generazioni più giovani. «Modigliani è una figura che parla ai giovani», afferma Quadrelli, ricordando il percorso di un ragazzo di Livorno che a ventidue anni raggiunse Parigi per sviluppare un linguaggio artistico personale e riconoscibile. Il digitale, aggiunge, permette di «raccontare l’uomo vero, attraverso i documenti».

Accanto all’archivio, la Fondazione promuoverà l’Accademia Modigliani, diretta dalla professoressa Chiara Giacomoni, con iniziative che mettono in dialogo l’arte e altri ambiti del sapere, dalla matematica alla diagnostica. Sono previsti inoltre viaggi di studio nei luoghi legati all’artista, workshop, summer school, percorsi di alta formazione, master, conferenze e collaborazioni con università e istituzioni culturali.

Opere e oggetti personali in mostra

In occasione della presentazione romana saranno esposti alcuni materiali conservati negli Archivi, offrendo al pubblico un primo incontro con la dimensione tangibile di questo patrimonio. Tra i pezzi annunciati figurano il Carnet Armenien, composto da 22 fogli e contenente 16 disegni, una matita appartenuta all’artista e un’agenda con un menu del 1914. Accanto agli oggetti personali saranno presentati il Ritratto di Jeanne Hébuterne del 1917, il Ritratto di Casimir Hébuterne del 1919 e Cariatide Obliqua del 1911.

 

Modigliani
Amedeo Modigliani, Autoritratto, 1919, olio su tela 100 x 65 cm. Courtesy MAC USP Collection [Museu de Arte Contemporânea da USP Collection, São Paulo,Brazil]

Sono materiali che restituiscono prospettive differenti sul lavoro di Modigliani: dalla pratica del disegno alla ricerca sulla figura umana, fino al rapporto tra pittura e scultura che attraversa la sua produzione. La loro presenza sottolinea il valore di un archivio che non si limita a conservare testimonianze, ma contribuisce a creare nuove occasioni di studio e confronto.

Una fondazione tra ricerca e divulgazione

La nascita della Fondazione Archivi Legali Amedeo Modigliani si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione dell’artista, che comprende anche la produzione audiovisiva e la divulgazione culturale. In questo contesto si colloca la docuserie in dieci puntate realizzata da San Marino RTV, alla quale ha collaborato Christian Parisot, con la partecipazione di figure del mondo del giornalismo, della cultura e dello spettacolo.

La sfida è coniugare rigore scientifico e accessibilità, evitando che la complessità dell’opera venga ridotta alla sola dimensione biografica. Perché dietro l’immagine ormai iconica di Modigliani esiste un artista da interrogare attraverso le sue opere, le sue relazioni e le fonti che ne documentano il percorso.