26 Ottobre 2026 08:57

“Caselli 50”. A Lerici una grande mostra celebra il maestro Giuseppe Caselli

“Caselli 50”, Castello San Giorgio, Lerici
“Caselli 50”, Castello San Giorgio, Lerici
Al Castello San Giorgio, 90 opere raccontano la vita e il percorso artistico di Caselli nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa

Arte, memoria e identità del territorio si incontrano nella mostra “Caselli 50”, dedicata a Giuseppe Umberto Caselli nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. Visitabile fino al 29 novembre al Castello San Giorgio, l’esposizione è promossa dal Comune di Lerici e curata dall’associazione culturale Startè, in collaborazione con l’Archivio Caselli.

Il percorso espositivo raccoglie 90 opere rappresentative della produzione del maestro, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire un artista profondamente legato alla storia e al paesaggio del territorio lericino. Dalle vedute della costa ai ritratti dei personaggi del suo tempo, fino alle opere legate alla drammatica esperienza della prigionia nel campo di Mauthausen durante la Prima Guerra Mondiale, la mostra restituisce la ricchezza e la complessità della sua ricerca artistica.

 

“Caselli 50”, Castello San Giorgio, Lerici
“Caselli 50”, Castello San Giorgio, Lerici

Il Castello San Giorgio diventa così non soltanto una suggestiva cornice, ma parte integrante del progetto culturale, in un dialogo tra le opere, la memoria dell’artista e il patrimonio storico locale. «Caselli 50 rappresenta perfettamente la direzione che vogliamo seguire: valorizzare contemporaneamente il patrimonio che custodiamo e gli spazi che lo ospitano», ha sottolineato il sindaco di Lerici Marco Russo, evidenziando il valore dell’esposizione per la promozione culturale del territorio e la conservazione della memoria artistica.

Ad arricchire il progetto sono previste anche una mostra diffusa, con il coinvolgimento delle attività commerciali del Comune, e iniziative dedicate ai più giovani, tra laboratori e attività educative. Un modo per portare l’arte fuori dagli spazi espositivi e avvicinarla alla quotidianità della comunità. Per l’occasione è stato inoltre realizzato un catalogo di oltre 200 pagine, edito da Brain, che raccoglie le schede di 344 opere censite dall’Archivio Caselli, istituito da Startè nel 2016. Il volume comprende contributi di Valerio Cremolini, Federico Mollicone, Umberto Croppi e Paolo Asti, curatore della mostra.