24 Settembre 2026 02:27

Tre mostre per i Tre Oci. Il programma per il 2016

Dopo Sguardo di Donna. Da Diane Arbus a Letizia Battaglia. La passione e il coraggio, che termina il 10 gennaio, Tre Oci/Tre Mostre (format giunto alla quarta edizione) inaugura la stagione espositiva 2016 venerdì 22 gennaio.  Tre Oci/Tre Mostre è un insieme di tre percorsi di ricerca articolati su più livelli, che trasformano i Tre Oci in una vera e propria Kunsthalle, proponendo un percorso visivo di confronto tra i linguaggi contemporanei e la grande tradizione della fotografia veneziana con 5 diverse esposizioni per un totale di 228 fotografie.

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Al pianterreno della Casa il programma espositivo del Circolo Fotografico La Gondola si articolerà in tre sezioni, curate da Manfredo Manfroi. Lo specchio di Alice, ispirandosi al titolo del racconto di Lewis Carroll “Attraverso lo specchio”, intende trattare il potere dell’immagine fotografica di “oltrepassare” se stessa, come nello specchio di Alice, e di introdurre chi guarda in un mondo in cui tutto assume una dimensione allusiva, incerta e aperta su svariati orizzonti. NeroSuBianco è, invece, un compendio significativo delle tendenze espressive della fotografia italiana nel decennio 1950-1960, con le celebri immagini di Sergio Del Pero, Mario Giacomelli, Paolo Monti, Fulvio Roiter. Infine, una stanza è dedicata alle vincitrici della lettura portfolio Sguardi Femminili del 2015: Francesca Cesari con il lavoro In the room, Monia Perissinotto con Istanbul, Caterina Burlini con Flora.

Maurizio Braiato
Maurizio Braiato 2015
© Archivio Storico Circolo Fotografico La Gondola
Luciano Regini  Senza Titolo, Senza Data © Archivio Storico Circolo Fotografico La Gondola
Luciano Regini
Senza Titolo, Senza Data
© Archivio Storico Circolo Fotografico La Gondola
Monia Perissinotto Instanbul ©Monia Perissinotto
Monia Perissinotto
Instanbul
©Monia Perissinotto

 

Nei saloni del piano nobile, la mostra Visions of Venice, curata da Alessandro Luigi Perna: 75 immagini di Venezia (dal piccolo al grande formato) realizzate da Roberto Polillo nell’ambito di un progetto personale pluriennale dedicato alla città. Le “immagini-acquarello” sembrano così ritrarre una Venezia eterna, luogo dell’anima, che pare essersi fermata, come una pellicola, a registrare il transito ininterrotto di mercanti, viaggiatori, letterati e artisti.

Il bacino di San Marco, con il Palazzo Ducale, la basilica di San Marco e il suo campanile, dal vaporetto, 2015    © Roberto Polillo
Il bacino di San Marco, con il Palazzo Ducale, la basilica di San Marco e il suo campanile, dal vaporetto, 2015
© Roberto Polillo

Al secondo piano la mostra di Giulio Obici, Il flâneur detective, a cura di Renato Corsini. In mostra circa 70 immagini, tra le quali 50 fotografie inedite, tutte risalenti a un archivio che è venuto formandosi nel corso degli ultimi anni grazie al lavoro del curatore Renato Corsini e di sua figlia Olivia. Ne è così emerso una sorta di diario dell’Italia tra gli anni’80 e il 2000, raccontata attraverso particolari angolazioni di cartelloni pubblicitari, tabelloni elettorali inutilizzati e arrugginiti, vetrine, vie, luoghi-non-luoghi modificati dagli usi, dalla réclame, dalla commercializzazione di tutto. Come ha scritto Gianni Berengo Gardin, “le fotografie di Obici lasciano un segno e diventano momento storicizzante”.

Cherso 1984  © Giulio Obici
Cherso 1984
© Giulio Obiciù

 

 Casa dei Tre Oci
Fondamenta delle Zitelle, 43
Isola della Giudecca
30133 Venezia

Tel. (+39)0412412332 / 0412414022
[email protected]
www.treoci.org