27 Settembre 2026 16:18

Come sarà il nuovo mondo? Delille e Piermartiri alla galleria Valeria Bella

Atlas of the New World, Galleria Valeria Bella, Milano il
Atlas of the New World, Galleria Valeria Bella, Milano
Atlas of the New World è il titolo della mostra fotografica visibile a Milano fino al 5 marzo

“Come sarà l’atlante su cui studieranno le future generazioni? A causa dei cambiamenti climatici, alcune delle trasformazioni più radicali sulla mappa del mondo saranno visibili solo tra qualche decennio. Ma come può una fotografia mostrare il futuro?”. Da questi interrogativi nel 2019, Edoardo Delille e Giulia Piermartiri hanno formulato l’idea del progetto Atlas of the New World pubblicato nel 2025 e vincitore della ventesima edizione del Premio Amilcare G. Ponchielli, istituito dai photoeditor dell’Associazione GRIN.

Il progetto, esteso a più continenti, indaga come la mappa del mondo si modificherà a causa del clima e come le popolazioni dovranno reagire a questi stravolgimenti dei luoghi nei quali abitano. Questo lavoro potente e di grande impatto che è stato esposto al Festival CORTONA ON THE MOVE, è protagonista alla Galleria Valeria Bella a Milano fino al 5 marzo 2026.

 

Atlas of the New World, Galleria Valeria Bella, Milano il
Atlas of the New World, Galleria Valeria Bella, Milano

Se la fotografia di solito cattura il presente, questa volta prova a mostrare il futuro. Basandosi su dati scientifici, il la fotografia appare come bugia autentica, sovrappone immagini di futuri paesaggi ai luoghi reali, proiettandole per un istante nel momento dello scatto. Così, la crisi ecologica diventa visibile nel presente, rendendo tangibile ciò che altrimenti resterebbe astratto. Dall’isola di Inhaca in Mozambico alla città di Yangdeng in Cina, dal Monte Bianco in Italia ai ranch in California, alle Isole Maldive e alla Russia artica..

Strumento di consapevolezza

La tecnica adottata da Edoardo Delille e Giulia Piermartiri si basa su un procedimento interamente analogico. Attraverso l’uso di diapositive che contengono immagini dei futuri paesaggi, queste vengono proiettate per un istante sulla realtà circostante mediante un flash. Durante lo scatto, i soggetti ritratti non vedono ciò che viene proiettato su di loro, continuando a muoversi e agire spontaneamente nella loro realtà.

 

Atlas of the New World, Galleria Valeria Bella, Milano il
Atlas of the New World, Galleria Valeria Bella, Milano

L’immagine finale è il risultato di questa fusione temporanea tra presente e futuro: una visione metaforica che si imprime sulla fotografia, restituendo l’idea di un futuro che ci sfugge ogni giorno che si sovrappone al nostro oggi.

Le fotografie risultanti sono al tempo stesso evocative e inquietanti: i colori vivaci attirano lo sguardo, ma sotto la bellezza apparente si cela un messaggio urgente. Questo gioco di livelli narrativi invita a riflettere sulla fragilità del nostro mondo e sulla necessità di agire. Immortalando il cambiamento climatico non solo come sfida del presente, ma come interrogativo cruciale per il futuro. Atlas of the New World diventa così non solo un’opera artistica, ma anche uno strumento di consapevolezza, un ponte tra scienza, arte e immaginazione.

 

Atlas of the New World, Galleria Valeria Bella, Milano
Atlas of the New World, Galleria Valeria Bella, Milano