25 Settembre 2026 19:46

Clamoroso! La Russia torna con il proprio Padiglione Arte alla Biennale di Venezia

Il Padiglione Russia alla Biennale di Venezia
Il Padiglione Russia alla Biennale di Venezia
Il padiglione, intitolato “The Tree is Rooted in the Sky”, coinvolgerà oltre 50 giovani artisti provenienti da Russia, Argentina, Brasile, Mali, Messico

La conferma ufficiale ancora non c’è, e dovrebbe arrivare oggi, 4 marzo, quando la direzione della Biennale comunicherà il roster definitivo dei partecipanti. Ma la notizia è stata pubblicata ieri dal quotidiano russo Pravda, che storicamente assume il ruolo di “bollettino ufficiale”. Dopo 4 anni di esclusione dovuta alle vicende della guerra in Ucraina, il padiglione russo riaprirà a maggio 2026 con la Biennale Arte di Venezia.

La conferma è arrivata da Mikhail Shvydkoi, ex ministro della cultura e attuale rappresentante del Cremlino per gli scambi culturali internazionali. Che ha sostenuto con forza come la Russia non sarebbe mai realmente “scomparsa” dal più prestigioso evento d’arte contemporanea. “La nostra presenza nello spazio culturale veneziano non è mai venuta meno”, ha dichiarato, sottolineando la volontà di creare un progetto che superi le barriere politiche.

Il padiglione, intitolato “The Tree is Rooted in the Sky”, coinvolgerà oltre 50 giovani artisti. Musicisti, poeti e filosofi provenienti non solo dalla Russia ma anche da paesi come Argentina, Brasile, Mali e Messico. L’idea alla base dell’esposizione è chiara: porre l’arte e la cultura al di sopra delle contese politiche. Puntando su un dialogo interculturale che secondo gli organizzatori “non considera periferie rispetto all’Occidente”. Fonti ufficiali precisano che la partecipazione russa avviene in piena autonomia da parte del paese stesso, senza imposizioni da parte dell’ente veneziano.