25 Settembre 2026 19:46

Polemica sulla presenza russa alla Biennale di Venezia: protesta ufficiale da Kiev

Il Padiglione Russia alla Biennale di Venezia
Il Padiglione Russia alla Biennale di Venezia
Sul ritorno della Russia a Venezia arriva la protesta del ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha e della ministra della Cultura Tetiana Berezhna

La partecipazione della Russia alla Biennale Arte di Venezia ha riacceso una controversia che va ben oltre i confini delle Giardini. La decisione della Fondazione di consentire la riapertura del padiglione russo ha provocato una netta protesta ufficiale da parte dell’Ucraina. Che ha definito la scelta “inaccettabile” mentre continua la guerra su vasta scala con Mosca.

In un comunicato congiunto pubblicato a Kiev, il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha e la ministra della Cultura Tetiana Berezhna hanno invitato gli organizzatori della Biennale a “rivedere la loro decisione e mantenere la posizione di principio dimostrata nel 2022 e nel 2024” compatibile con la condanna dell’aggressione russa.

Secondo il governo ucraino, ammettere artisti russi in una delle kermesse culturali più prestigiose del mondo mentre prosegue il conflitto rischia di inviare “un segnale pericoloso di tolleranza verso l’aggressione, normalizzazione della politica genocida dei russi e supporto indiretto ai crimini di guerra”. Il ritorno di Mosca nel circuito biennale è un passo che secondo Kiev sottolinea come “la cultura russa sia indissolubilmente legata al regime militare di Mosca”.