
La Commissione Europea minaccia di tagliare i fondi destinati alla Biennale. E arriva una lettera aperta dai ministri di 22 paesi
La possibile riapertura del padiglione russo alla Biennale Arte di Venezia accende una forte polemica internazionale e rischia di avere ripercussioni dirette sui finanziamenti comunitari alla manifestazione. La Commissione Europea ha infatti avvertito che i fondi destinati all’istituzione veneziana potrebbero essere sospesi se la Russia dovesse confermare la propria partecipazione alla prossima edizione della mostra.
Il nodo riguarda la decisione di consentire la riapertura del Padiglione russo ai Giardini della Biennale, chiuso nelle ultime edizioni dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022. Il ritorno della Russia nel circuito ufficiale della rassegna è giudicato da Bruxelles “non compatibile con la risposta collettiva dell’Unione europea all’aggressione russa”.
A rafforzare la pressione politica è arrivata anche una lettera firmata dai ministri della Cultura e degli Esteri di 22 Paesi europei, tra cui Francia, Germania e Ucraina. Che definiscono “inaccettabile” la presenza russa nelle attuali circostanze. Secondo i firmatari, la partecipazione potrebbe trasformarsi in uno strumento di propaganda del Cremlino nel contesto della guerra ancora in corso.





