
Attraverso dieci sezioni, la mostra ripercorre oltre sessant’anni di attività di Asawa, restituendo la complessità della sua pratica
Celebre per le sue sculture sospese in filo metallico, ha esplorato con straordinaria libertà una varietà di tecniche e materiali. Dalle strutture intrecciate alle forme ispirate alla natura, fino a disegni, dipinti, stampe e libri d’artista. Un percorso ampio e articolato, quello della grande artista Ruth Asawa, ora studiato dalla retrospettiva a lei dedicata dal Guggenheim Museum Bilbao. Attraverso dieci sezioni, la mostra ripercorre oltre sessant’anni di attività, restituendo la complessità di una pratica che ha saputo intrecciare arte, vita quotidiana e impegno civile.

Il lavoro di Asawa mette in discussione categorie tradizionali come astrazione e rappresentazione, positivo e negativo. Invitando a riflettere sulle relazioni tra forma, spazio e ambiente. Questa mostra sottolinea anche la dimensione biografica e politica del suo percorso. Nata in California da una famiglia di agricoltori giapponesi, l’artista visse l’esperienza traumatica dell’internamento durante la Seconda guerra mondiale. Nonostante le discriminazioni subite, proseguì la propria formazione al Black Mountain College, dove sviluppò un approccio basato su sperimentazione e rigore.
Trasferitasi a San Francisco nel 1949, ha continuato a indagare temi come trasparenza, continuità e spazio. Ampliando dagli anni Sessanta il proprio impegno verso la comunità attraverso progetti pubblici e iniziative educative. La mostra resta visibile fino a settembre, noi la raccontiamo in anticipo con immagini e video…





