
White Carrara celebra la sua decima edizione con il titolo “Design Lives in the City”, in programma fino al 30 agosto 2026 nel centro storico della città apuana, sotto la direzione artistica di Domenico Raimondi – thesignlab.
La manifestazione si configura come una mostra urbana a cielo aperto e, allo stesso tempo, come un intervento concreto sulla città. Oltre 30 opere – arredi urbani in marmo come panchine, sedute collettive, elementi decorativi, sistemi di illuminazione, installazioni urbane, dispositivi di sosta e infrastrutture leggere – firmate da designer internazionali e realizzate con tecnologie d’avanguardia dalle aziende locali, danno vita a una nuova geografia urbana destinata a rimanere come patrimonio permanente. Come sottolinea la Sindaca Serena Arrighi, “ogni anno l’inaugurazione di White Carrara è un giorno di festa per la nostra città, perché le strade e le piazze del centro storico accolgono tante ‘cose belle’ coinvolgendo tutta la comunità, mettendo in mostra eccellenze internazionali assieme a quelle che rappresentano il nostro passato, presente e futuro. White Carrara è frutto di un grande lavoro collettivo che vede il Comune capofila e ha in Domenico Raimondi il direttore artistico, ma che coinvolge tantissime realtà del territorio, aziende, laboratori e artigiani“. La città stessa diventa museo e laboratorio, in cui ogni intervento contribuisce alla qualità e alla fruibilità dello spazio pubblico.
Promossa e prodotta dal Comune di Carrara, Città Creativa UNESCO e Capitale Toscana dell’arte contemporanea 2026, con il patrocinio di Regione Toscana e ADI Toscana, in compartecipazione con la Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, in collaborazione con Internazionale Marmi e Macchine Carrara Fiere Spa, Nausicaa, Marmomac, l’Ordine degli Architetti di Massa Carrara e la rivista Platform, e con il sostegno della Fondazione Marmo in qualità di main sponsor, la manifestazione segna un traguardo importante che testimonia la solidità e l’evoluzione di un progetto culturale capace di affermarsi negli anni come punto di riferimento internazionale per il dialogo tra marmo, design e innovazione. Gea Dazzi, Assessora alla Cultura del Comune di Carrara, ricorda che “con White Carrara inizia l’estate carrarese, una stagione in cui l’arte e la cultura saranno le grandi protagoniste. Le opere e le mostre saranno un bellissimo filo conduttore che unirà molti eventi, dialogando con loro ed esaltandosi a vicenda“.
Dopo le edizioni 2024 (“Design is Back”) e 2025 (“Design Here and Now”), che hanno rispettivamente indagato il patrimonio storico del design italiano e la contemporaneità progettuale, questa decima edizione segna un ulteriore passo evolutivo: da evento espositivo a progetto permanente diffuso. I progetti sviluppati interpretano in modo articolato il tema della trasformazione urbana attraverso il design. Tra questi, sedute realizzate a partire da lastre di marmo di recupero assemblate in volumi stratificati, in cui superfici levigate ed elementi grezzi convivono rendendo visibile il processo produttivo; installazioni che utilizzano forme organiche e monolitiche per ridefinire lo spazio pubblico come luogo di relazione e socialità; interventi che reinterpretano elementi urbani funzionali – come dissuasori, sistemi per la mobilità dolce o illuminazione – trasformandoli in dispositivi espressivi capaci di costruire identità e atmosfera. Accanto a questi, trovano spazio infrastrutture urbane ripensate come architetture leggere e modulari, in cui il marmo dialoga con tecnologie contemporanee, integrando sistemi di illuminazione, informazione e orientamento e restituendo qualità estetica anche ai luoghi dell’attesa e del passaggio. Altri progetti esplorano invece una dimensione più sensoriale e relazionale, proponendo dispositivi esperienziali che attivano il rapporto tra corpo, materia e spazio attraverso il tatto, la postura e la percezione, oppure ambienti raccolti che ridefiniscono il concetto di intimità all’interno dello spazio pubblico. Il direttore artistico Domenico Raimondi spiega che “con ‘Design Lives in the City’ il design esce dagli spazi espositivi per diventare parte integrante della vita quotidiana e strumento di trasformazione urbana. White Carrara 2026 non è soltanto una mostra diffusa, ma un ecosistema progettuale in cui designer, aziende, laboratori artigianali, istituzioni e realtà culturali collaborano per costruire nuove connessioni tra creatività contemporanea e identità del territorio. Il valore di questa edizione risiede nella capacità di mettere in relazione competenze, visioni e saperi diversi, dando vita a un processo condiviso di ricerca e sperimentazione che trova nel marmo un materiale contemporaneo e innovativo. La città diventa un laboratorio a cielo aperto in cui il progetto nasce dall’incontro tra tradizione manifatturiera e nuove tecnologie, generando valore culturale, sociale ed economico. White Carrara celebra così non solo il design, ma la capacità di fare sistema e di lasciare un’eredità concreta e duratura per la città e la sua comunità“.
Il progetto si fonda su un dialogo virtuoso tra progettazione e produzione, rafforzando la filiera locale e mettendo in relazione competenze tecniche, artigianali e progettuali. L’obiettivo è valorizzare il marmo come materiale contemporaneo e identitario, promuovere Carrara nel panorama internazionale del design e generare nuove opportunità di sviluppo economico, culturale e turistico, favorendo al contempo pratiche sostenibili e collaborazioni tra imprese, istituzioni e realtà formative. Come sottolinea Massimo Cantoni di Imm-CarraraFiere, “White Carrara è ormai un appuntamento centrale nella programmazione annuale, l’occasione per sviluppare sinergie e relazioni e affinare competenze sul territorio”, mentre il Presidente della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest Walter Tamburini aggiunge che “il programma connette il saper fare del nostro lapideo a designer di calibro mondiale, creando un legame solido tra tradizione locale e visione internazionale, favorendo l’innovazione lungo tutta la filiera produttiva“.

I progettisti dell’estate 2026
Partecipano all’edizione 2026 designer e progettisti di rilievo internazionale: Ross Lovegrove, Karim Rashid, Fabio Novembre, Serena Confalonieri, Nichetto Studio, Antonio Aricò, Beatriz Sempere, Gum design, Emiliana Martinelli, Michel Boucquillon, Marta Sansoni, Claudio Nardi, Benvenuto Saba, Pietro Franceschini, Andrea Ponsi, Cynthia Sah, Marco Pisati, Nicolas Bertoux, Arthur Vallin, Michele Monfroni, Antonio Leone, Nicola Maggi, Rima design, Formart, Nadia Sabbioni, Studio Lucifero, Andrea Spagnoli, Maurizio Michelotti e Viviana Bianchi, coinvolti in un processo che mette in relazione progettazione contemporanea e sapere produttivo locale. Numerose le aziende che affiancano i designer nella realizzazione dei progetti: AD Marmi, Angeloni Marble Project, Arte Fer, Artco srl, Atelier Carrara, Bidese, BLC Carrara, Bruno Lucchetti, Campolonghi, Marmo Canaloni, Coop. Cavatori fra di Gioia, Studio Corsanini, FiammettaV, Il Fiorino, Studio Formart, Franchi Umberto Marmi, GipiSoft, Henraux, La Casa di Pietra, La Civiltà del marmo, Martinelli luce, Marmo+Mac, MaxMarmi, Michelangelo srl, Mondopi, Monfroni studio d’arte, Nicola Maggi Arte & design, Costa Paolo, Prato Marmi, Robot City, Rocchi Marmi, Rossi Pio, S.A.P. srl, SGF scultura, Silvestri Marmi, Franco Spagnoli, Studi d’arte Carrara, Tanini home.
Accanto agli interventi urbani e alle installazioni diffuse, White Carrara 2026 ospita anche “DESIGNULTRA”, mostra a cura di ADI – Associazione per il Disegno Industriale allestita in Piazza Alberica. Il progetto espositivo indaga il rapporto tra funzione ed espressione artistica, tra oggetto d’uso e valore simbolico, proponendo una riflessione sul design come linguaggio culturale capace di attraversare discipline, epoche e immaginari differenti. In dialogo con il contesto di Carrara e con la tradizione della materia, la mostra esplora il confine tra prodotto e icona, mettendo in evidenza la capacità del design contemporaneo di trasformarsi in esperienza estetica, narrativa e collettiva.




