
Dal 17 al 19 luglio l’iconica isola siciliana ospita la seconda edizione della rassegna fondata da Manuela Morandi, con performance, installazioni, cinema e un dialogo inedito tra arte e vulcanologia
Cosa succede quando la febbre della previsione – algoritmi, modelli statistici, intelligenze artificiali che promettono di svelare il domani – si scontra con l’imprevedibilità più antica e spettacolare del mondo, quella di un vulcano attivo? A raccontarlo prova “Vulcana. Sublimation” , seconda edizione della rassegna di arti visive, performance, musica e incontri fondata da Manuela Morandi sull’isola di Stromboli, in programma dal 17 al 19 luglio 2026.
Per questa edizione con la curatela di Niccolò Gravina e Cornelia Mattiacci , la rassegna è realizzata in collaborazione con l’American Academy in Rome. E proprio dalla constatazione dell’incerto presente, parte l’edizione 2026: oggi, più si cerca di prevedere il futuro, più l’oggi ci sfugge di mano. I nostri dati vengono prelevati e rielaborati da algoritmi che restituiscono una media deformante, escludendo eccezioni e anomalie; la dipendenza cieca dai modelli amplifica pregiudizi e contraddizioni. Ecco che il titolo, “Sublimation”, gioca con il doppio registro del termine: da un lato il processo vulcanico per cui magma e gas si espandono in materiali sempre più disordinati; dall’altro la possibilità di ridimensionare le pretese di controllo sugli eventi, accogliendo il disordine della natura umana invece di sostituirlo con una media statistica.
I progetti di Vulcana
Nei tre giorni di festival, Ivan Cheng presenta una nuova performance, mentre la Compagnia Mòra di Claudia Castellucci porta il ballo “Verso la Specie” (2019) con il supporto della Nicoletta Fiorucci Foundation. Liz Glynn realizza un’installazione site-specific in collaborazione con l’American Academy in Rome, e il duo Désirée Nakouzi De Monte & Andrea Parenti (Collezione Nancy Delroi) propone un intervento che dialoga con il paesaggio. Le opere pittoriche di Marco Pio Mucci si confrontano con la materia vulcanica, mentre le food designer Forniture Pallotta realizzano un progetto culinario e un’installazione conviviale. La programmazione cinematografica è affidata a Caroline Poggi & Jonathan Vinel. La serata del 19 luglio si chiude con un intervento musicale in collaborazione con MATTA.
A rendere unico il festival è la collaborazione con l’INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che monitora costantemente lo Stromboli, tra i vulcani più attivi al mondo. Nel corso dell’anno, il festival ha attivato un percorso di internship per studenti dell’Università degli Studi di Salerno, offrendo un’esperienza diretta nella costruzione del progetto culturale.
Fondato da Manuela Morandi (già organizzatrice del Premio Stromboli), Vulcana esplora l’isola attraverso i linguaggi contemporanei. Dopo la prima edizione curata da Luca Lo Pinto nel 2025, “Vulcana. Sublimation” segna un passo avanti: non solo una rassegna, ma un dispositivo per ripensare il rapporto tra umano, natura e futuro. Su un’isola dove il cratere ricorda, ogni sera, che il controllo è solo un’illusione.





