29 Settembre 2026 13:10

Oltre il mito. Troia e Roma, un dialogo millenario

Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico, Afrodite

Trecento reperti a partire dalla ricostruzione del Cavallo di Troia, duecento prestati da 19 musei turchi, per ricostruire le relazioni profonde e articolate tra due civiltà e due città.

La mostra “Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico”, curata da Alfonsina Russo, Roberta Alteri, Alessio De Cristofaro, Bülent Gönültaş, Mehtap Ateş, Deniz Doğu Yöndem, Rüstem Aslan, in programma da giugno a ottobre 2026 presso il Parco archeologico del Colosseo, fa parte dell’accordo bilaterale firmato nell’aprile 2025 a Roma tra il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e il Ministro della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia, Mehmet Nuri Ersoy, allo scopo di consolidare la cooperazione culturale tra i due Paesi. Valorizzandone il patrimonio storico e archeologico come tramite per favorire il dialogo e propedeutico ad uno sviluppo sostenibile.

La storia epica di Troia al Colosseo

L’iniziativa, sicuramente uno degli eventi più importanti dedicati a Troia, offre al visitatore oltre trecento reperti, molti dei quali presentati per la prima volta in Italia. Il suo obiettivo, anche con la presenza nel percorso espositivo della replica monumentale del Cavallo di Troia, è proporre al grande pubblico un racconto organico e scientificamente aggiornato degli avvenimenti culturali e storici di Troia e Roma. Basandosi su di una narrazione unitaria che comprende circa tre millenni di civiltà anatolica e italica. Ricorrendo a materiali che documentano la diffusione e la rielaborazione del mito di Enea fino alla fondazione di Roma. “Portiamo la storia epica di Troia al Colosseo, uno dei più importanti punti d’incontro del turismo mondiale, con una mostra che unisce rigore scientifico, tutela e capacità narrative”, ha dichiara il Ministro della Cultura e del Turismo della Turchia, Mehmet Nuri Ersoy.

Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico, Enea

Le sezioni della mostra

La mostra inizia con un’estesa sezione dedicata alla ricostruzione storica, archeologica e topografica del sito di Troia, utilizzando un importante nucleo di reperti provenienti dai musei turchi. Tale sezione comprende, inoltre, un excursus inedito sul mondo ittita e sulle diverse realtà culturali dell’Anatolia del III e II millennio a.C.

La seconda privilegia la Guerra di Troia, riletta a partire dal punto di vista dei Troiani, con un’attenzione mirata ai protagonisti e ai fatti principali del conflitto. Molto spazio è dedicato alla figura di Omero e al tema della tradizione epica, analizzata nei suoi risvolti filologici, storici e antropologici. La sezione si conclude con la caduta della città e la nascita della diaspora che vede protagonista Enea.

Nella terza si esamina il viaggio di Enea, rivisitato sulla base delle tradizioni letterarie, da Stesicoro a Virgilio, e della documentazione archeologica. Particolare rilievo è riservato ai contesti italiani, con la rivalutazione dei siti dell’Italia meridionale, della Sicilia e del Lazio dovuti al passaggio dell’eroe troiano. La sezione propone anche un quadro ricostruttivo del Lazio tra il XII e il IX secolo a.C., concedendo strumenti interpretativi per una contestualizzazione storica del mito.

Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico, tavoletta

La quarta analizza il mito di Romolo e della fondazione di Roma. Attraverso l’analisi delle principali tradizioni e la presentazione di reperti e testimonianze figurative di notevole rilievo. Si ripropone il quadro della Roma arcaica e si approfondisce il processo attraverso il quale i Romani elaborarono la propria origine troiana, fattore cardine nella costruzione dell’identità politica e ideologica della città. La sezione termina con un focus sull’età augustea, su Virgilio e sulla canonizzazione della saga eneadica.

Raccontando le vicende di figure significative: Paride, Elena, Priamo, Ecuba, Cassandra, Ettore, Agamennone, Menelao, Achille, Patroclo, Enea, Lavinia, Ascanio e Romolo, la mostra propone un viaggio critico e accessibile nella memoria condivisa del Mediterraneo, sottolineando la resistente attualità di miti e storie che continuano a costituire un ponte tra passato e presente.

Un’opera

In chiusura si accenna al celebre rilievo marmoreo Afrodisias, attualmente conservato nel Museo di Afrodisia in Turchia. Vi si racconta della dea dell’amore Aphrodite insieme al pastore Anchise. Un incontro di passione sul Monte Ida che porta alla nascita di Enea. La Dea e il Pastore: Aphrodite è seduta mentre guarda Anchise. In alcune versioni del mito, la dea occulta la sua divinità fingendosi una principessa frigia per sedurlo. Da notare in alto, sopra le rocce, la personificazione della Luna. Pe non bisogna dimenticare che l’incontro che l’incontro avviene di notte.