29 Settembre 2026 15:45

Da tremila anni in Egitto: scoperta la tomba di “Paser”

La tomba dell’età ramesside trovata a Sheikh Abd el-Qurna. MINISTRY OF TOURISM & ANTIQUITIES.

La missione archeologica olandese dell’Università di Leida ha portato alla luce il monumento nella necropoli di Sheikh Abd El-Qurna, sulla sponda occidentale di Luxor

Una tomba finora sconosciuta è emersa dalla sabbia dell’antica necropoli egizia di Sheikh Abd El-Qurna, sulla sponda occidentale di Luxor. Il monumento, risalente a circa 3.000 anni fa, conserva ancora dipinti murali colorati e iscrizioni che ne identificano il proprietario: un uomo di nome Paser, probabilmente un alto funzionario del Nuovo Regno. La scoperta è stata realizzata durante l’attuale stagione di scavi da una missione archeologica olandese dell’Università di Leida, guidata da Carina van den Hoven, che dal 2018 dirige le ricerche nel sito in collaborazione con il Consiglio Supremo delle Antichità egiziano (SCA), che ha ufficializzato l’annuncio.

La necropoli di Sheikh Abd El-Qurna fa parte della più vasta Necropoli Tebana, sito UNESCO, ed è nota per la sua straordinaria concentrazione di tombe di sacerdoti e alti funzionari del Nuovo Regno (1570-1069 a.C.). Sulla base dello stile artistico delle decorazioni, gli archeologi ritengono che il monumento appena scoperto risalga al periodo ramesside (1292-1069 a.C.) , che abbraccia la XIX e la XX dinastia.

La struttura: un classico esempio di tomba d’élite

Secondo Mohamed Abdel Badie, responsabile del Settore delle Antichità Egizie, il monumento segue il tradizionale schema di una tomba privata di alto rango del Nuovo Regno: un cortile aperto che conduce a una cappella scavata nella roccia, sotto la quale si trovano le camere sepolcrali sotterranee. Nel cortile, gli archeologi hanno rinvenuto elementi architettonici ben conservati, tra cui muri in mattoni di fango che contengono una nicchia per una stele funeraria e una scala che conduce all’ingresso della tomba. All’interno, le iscrizioni nominano Paser come proprietario della tomba. Sebbene alcune parti delle pareti decorate siano ancora coperte da un sottile strato di terra, le scene visibili lo raffigurano mentre adora divinità in ambienti sacri. In altre immagini, è seduto con la moglie davanti a una tavola di offerte. Nell’arte del Nuovo Regno, queste raffigurazioni fungevano da sostituti magici delle offerte reali, garantendo al defunto un eterno rifornimento di cibo e bevande. «Il team continuerà a documentare e studiare la tomba per identificare le persone sepolte al suo interno e ricostruire le loro identità», ha dichiarato Hisham Al-Leithy, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità. La scoperta si aggiunge al ricco patrimonio della Necropoli Tebana, che continua a restituire testimonianze preziose sulla vita, le credenze e le pratiche funerarie dell’antico Egitto.