
Il nuovo MuNA ospiterà oltre 1,2 milioni di reperti, raccontando circa 12.000 anni di storia dell’Ecuador
Il museo come paesaggio urbano, aperto e accessibile. Dove architettura, natura e spazio pubblico si fondono in un’unica esperienza. È questo il concept seguito da SANAA per progettare il nuovo Museo Nazionale dell’Ecuador (MuNA) a Quito. Living Strata: questo il titolo della proposta vincitrice, opera del celebre studio giapponese guidato dai premi Pritzker Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa. Già direttori della Biennale Architettura di Venezia.
Il progetto si distingue per un linguaggio leggero e organico, lontano dall’idea tradizionale di edificio-monumento. Volumi fluidi, ampie terrazze verdi e percorsi pubblici definiscono una struttura capace di integrarsi con il contesto urbano e con il vicino Parco La Carolina. Trasformando il museo in un luogo di incontro oltre che di conservazione del patrimonio culturale.

Il nuovo MuNA ospiterà oltre 1,2 milioni di reperti, raccontando circa 12.000 anni di storia dell’Ecuador attraverso spazi dedicati all’esposizione, alla ricerca, alla conservazione e alle attività educative. Il complesso sarà inoltre concepito come un importante polo culturale e turistico per la capitale ecuadoriana.
L’assegnazione dell’incarico è arrivata al termine di un percorso particolarmente dibattuto. Dopo una prima proclamazione del progetto vincitore, il concorso è stato riaperto in seguito alle critiche dell’opinione pubblica e a una revisione del processo di selezione. La proposta di SANAA è stata infine scelta attraverso una nuova valutazione che ha coinvolto sia una giuria tecnica sia una consultazione pubblica. Chiudendo una delle competizioni di architettura più discusse degli ultimi anni in America Latina.





