29 Settembre 2026 14:05

Buttafuoco: la Commissione UE? “Un compagno di strada perso”

Pietrangelo Buttafuoco, foto La Biennale di Venezia

Il presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco all’attacco contro la Commissione europea, che ha deciso di tagliare 2 milioni di euro all’istituzione da lui presieduta. La risposta di Bruxelles alla scelta della Biennale di non opporsi alla presenza russa alla Biennale Arte 2026 è arrivata, secondo Buttafuoco, come un “compagno di strada che viene meno”.

In occasione della conferenza stampa di presentazione dell’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, Buttafuoco ha dichiarato che la Biennale non può certo sottostare ai diktakt: “Noi non facciamo politica, non assecondiamo tamburi. Obbedendo ai loro desiderata verremmo meno ai principi di autonomia e di libertà di espressione e di ricerca di fantasia d’immaginazione che da 131 anni sono propri di questa istituzione“. Non solo, il Presidente ha aggiunto: “Ben tre lettere della Commissione europea hanno avuto tre dettagliate risposte e ripetevano le stesse domande come se non ci fossero mai state le puntuali risposte“.

“L’Ue toglie 2 milioni alla Biennale e dà 6 miliardi in sei mesi a Putin”

La critica si è fatta ancora più netta quando Buttafuoco ha citato un “efficacissimo titolo” pubblicato ieri dall’Huffington Post: “L’Ue toglie i due milioni alla Biennale e dà sei miliardi in sei mesi a Putin”. “Ecco dove diventa torbida l’acqua e non è certamente qui”, ha commentato, riferendosi agli scambi commerciali mai interrotti tra i paesi europei e la Russia.

Nonostante la Commissione europea abbia deciso “di punire Biennale Cinema” – il settore a cui erano destinati i 2 milioni tagliati per causa della Russia alla Biennale Arte – Buttafuoco ha assicurato: “Le attività del cinema naturalmente proseguiranno. La solidità dell’istituzione lo permette e noi continueremo a farlo“.

Il presidente ha poi annunciato che la Biennale farà ricorso e anche il direttore della Biennale Cinema, Alberto Barbera, ha commentato la vicenda. “La ricaduta di questo taglio non sembra avere conseguenze sull’attività, non mi è stato chiesto di rinunciare a nulla o di tagliare alcunché in quelle che sono e che rimarranno le attività programmate per quest’anno e per l’anno prossimo. Certo resta vivo lo sconcerto di fronte a una decisione che mi sembra francamente poco comprensibile, sia perché colpisce un dipartimento della Biennale che non ha niente a che fare con le polemiche nate artificiosamente intorno a Biennale Arte, sia per l’assenza di elementi giuridici a sostenere una decisione che rimane immotivata“.