
Mentre il conto alla rovescia per l’inaugurazione del 12 dicembre è già iniziato, il Guggenheim Abu Dhabi ha annunciato la nomina del suo primo direttore: Valerie Hillings, una delle figure più esperte della rete Guggenheim, che torna negli Emirati dopo aver lavorato al progetto fin dal 2008.
Hillings, che lascia la direzione del North Carolina Museum of Art (NCMA) di Raleigh dopo otto anni, è stata scelta per guidare la più grande e ambiziosa delle filiali della fondazione newyorkese, con i suoi 30 spazi espositivi interni e oltre 23mila metri quadri di spazi all’aperto, per un costo complessivo di circa un miliardo di dollari.
“Il suo impegno nella realizzazione del Guggenheim Abu Dhabi è iniziato ben prima che i muri fossero eretti“, ha dichiarato la fondazione in una nota. Hillings ha infatti lavorato nel team curatoriale del progetto dal 2008 al 2018, affiancando il Dipartimento della Cultura e del Turismo di Abu Dhabi nella definizione della strategia di acquisizione e nell’orientamento curatoriale verso l’arte dell’Asia occidentale, del Nord Africa e dell’Asia meridionale a partire dal 1960. Un lavoro di lungo periodo che ha gettato le fondamenta della collezione permanente del museo.
“Sono onorata di tornare negli Emirati per completare questo viaggio unico nella vita: fondare e aprire il Guggenheim Abu Dhabi“, ha dichiarato Hillings in un comunicato. “Non vedo l’ora di accogliere il pubblico locale e globale nel magnifico edificio progettato da Frank Gehry e di invitarli a esplorare punti di connessione e storie uniche“.
Un dottorato in storia dell’arte presso l’Institute of Fine Arts della New York University e una laurea in storia dell’arte alla Duke University, la carriera di Hillings è interamente segnata dall’eredità della famiglia Guggenheim, ma alla guida del NCMA ha lasciato un segno profondo: ha portato le presenze a 1,2 milioni di visitatori all’anno, ha riallestito per la prima volta in oltre un decennio la collezione permanente e ha ampliato il patrimonio del museo con circa 400 opere, aggiungendo persino il primo Picasso della collezione. Esperienza nella gestione, visione curatoriali e relazioni internazionali: tre qualità che Abu Dhabi ha evidentemente giudicato decisive per l’ultimo, delicato tratto del progetto.
Il Guggenheim Abu Dhabi sarà il quarto museo della rete internazionale (dopo New York, Venezia e Bilbao) e il più grande di tutti. Sorge a pochi passi dal Louvre Abu Dhabi (aperto nel 2017), dallo Zayed National Museum e dal Natural History Museum Abu Dhabi, nel distretto culturale di Saadiyat Island, destinato a diventare il nuovo epicentro culturale del Golfo. Per Mohamed Khalifa Al Mubarak, presidente del DCT Abu Dhabi, l’arrivo di Hillings segna “un momento decisivo nel nostro percorso culturale“.




