
La galleria londinese, che ha aperto la sua sede newyorkese nel 2023, ha visto le dimissioni di tre figure chiave: Courtney Willis Blair, Sukanya Rajaratnam e Jessie Washburne-Harris lasciano in un momento di profonda turbolenza per il mercato dell’arte, tra chiusure e tagli che coinvolgono David Zwirner e Pace.
Tre direttori di alto profilo hanno lasciato la White Cube a New York, in un momento di forte instabilità per il mercato dell’arte globale: Courtney Willis Blair, Sukanya Rajaratnam e Jessie Washburne-Harris si sono separate dalla sede di Madison Avenue, aperta solo nel 2023, per motivi diversi.
Riportato da Artnet, secondo un portavoce della galleria, Willis Blair, entrata nel 2023, lascerà “per perseguire la sua ambizione di tornare in ambito accademico“, mentre Rajaratnam, anche lei arrivata nel 2023 come direttore globale delle iniziative strategiche di mercato, “si è dimessa per concentrarsi sulle proprie attività indipendenti“. Nessuna motivazione è stata fornita per le dimissioni di Washburne-Harris, assunta meno di un anno fa come direttore globale per la crescita a lungo termine negli Stati Uniti.
White Cube, fondata a Londra nel 1993, ha aperto la sua sede newyorkese nel 2023 e conta anche sedi a Hong Kong, Parigi e Seul. Eppure, nonostante le uscite, il portavoce ha assicurato che la galleria è in espansione e sta trasferendo i propri uffici in uno spazio più ampio di fronte alla sede attuale, precedentemente occupato da Almine Rech (che invece ha lasciato per l’affitto troppo alto). Ma qualcosa, ancora, ci parla del presente delle gallerie più potenti del mondo: le dimissioni arrivano in un contesto di mercato difficile per Europa e Stati Uniti, già che non in ultimo David Zwirner e Pace hanno chiuso sedi e ridotto il personale, mentre le piccole e medie gallerie faticano a sopravvivere.




