28 Settembre 2026 11:34

Crisi delle gallerie: a Londra chiudono Beers e Sid Motion

Beers Gallery. Ph: Damian Griffits

Dopo 14 e 10 anni di attività, le due gallerie londinesi annunciano la chiusura: un altro segnale delle difficoltà del mercato dell’arte, tra crisi economica e cambiamento delle abitudini dei collezionisti.

Due gallerie londinesi ancora “giovani” hanno annunciato contemporaneamente la chiusura, in un momento di profonda crisi per il mercato dell’arte. Beers Gallery, attiva da 14 anni vicino al Barbican, chiuderà a fine agosto, mentre Sid Motion, nel sud della capitale, cesserà le operazioni a ottobre dopo 10 anni di attività.

Le chiusure arrivano in un contesto di forte contrazione del mercato, con le gallerie di piccole e medie dimensioni che faticano a sopravvivere tra l’aumento dei costi, il cambiamento delle abitudini dei compratori e una domanda che non riesce a riprendersi dopo anni di crisi.

“Nel corso dell’ultimo decennio e mezzo, il mondo dell’arte è cambiato drasticamente. Le pressioni economiche, i cambiamenti del mercato e l’ascesa di nuove piattaforme digitali hanno trasformato il modo in cui l’arte viene scoperta, condivisa e collezionata. Sentiamo che questo è il momento giusto per abbracciare nuove opportunità“, ha dichiarato Kurt Beers, fondatore e direttore della galleria. 

Sid Motion ha dichiarato di chiudere è una decisione positiva e consapevole: “Vedo che la galleria non è in una posizione finanziaria per onorare appieno lo straordinario potenziale di ciascuno dei miei artisti e non voglio scendere a compromessi quando si tratta di sostenerli come meritano“, ha spiegato il gallerista.

Beers, aperta nel 2012 nell’area di Farringdon, si era affermata come uno spazio di riferimento per giovani pittori, con un roster di oltre una dozzina di artisti. Sid Motion, nata nel 2015 da un ex negozio di scommesse a King’s Cross, si era poi trasferita a South Bermondsey, contribuendo alla nascita del South Bermondsey Art Trail. Nonostante le difficoltà economiche, Motion ha dichiarato di credere che la scena londinese rimanga vibrante: “Il mio cuore è pieno quando penso alle conversazioni e alle connessioni che la galleria ha facilitato in tutti questi anni e alle opportunità generate per artisti in ogni fase della loro carriera“.