
Sorgerà accanto al suo Inhotim, aperto 20 anni fa, il nuovo Museu Bernardo Paz. Le prime installazioni saranno visibili da settembre 2027, con oltre 20 gallerie e padiglioni immersi nel verde
Bernardo Paz, il celebre e chiacchierato collezionista e filantropo brasiliano, ha annunciato la creazione del Museu Bernardo Paz, un progetto che trasformerà 126 ettari delle colline di Brumadinho (nello stato di Minas Gerais) in un paesaggio dedicato all’arte contemporanea, alla natura e alla comunità, esattamente sulla falsariga del suo Instituto Inhotim, aperto nel 2006 e di cui aveva lasciato la Presidenza nel 2017 a seguito delle accuse di riciclaggio, terminate poi con l’assoluzione. La realizzazione del nuovo polo culturale avverrà in fasi, con l’inaugurazione dei primi padiglioni e installazioni prevista per settembre 2027.
Il museo presenterà opere di artisti internazionali di fama e di una nuova generazione di artisti brasiliani e sudamericani. Il progetto prevede la creazione di oltre 20 gallerie, insieme a installazioni e sculture site-specific integrate in un paesaggio che combina parco botanico, foresta e museo. La prima fase del Museu Bernardo Paz includerà i padiglioni dedicati a Michael Heizer, Anna Maria Maiolino, Sonia Gomes, Pedro Moraleida, Sandra Gamarra e Laura Belém, oltre a grandi sculture e ambienti artistici di Frida Orupabo, Mario Garcia Torres, Torkwase Dyson e Giuseppe Penone. Stando a diverse fonti, le opere che il Museu porterà qui saranno oltre 3mila.
“Questo museo sta mettendo radici e fiorisce dalla convinzione nel potenziale creativo degli incontri inaspettati. È un luogo dove scoprire nuove relazioni tra l’arte e paesaggi di diverso tipo, tra artisti e pubblico che non si sono ancora incontrati, e tra la comunità di Brumadinho e i visitatori di tutto il mondo. Tutto questo si sta riunendo qui, ed è tutto per le persone“, ha dichiarato Paz, che ha coinvolto nell’impresa anche il futuro direttore artistico del museo, il curatore Paulo Miyada e Allan Schwartzman, chief curatorial advisor e co-fondatore di Inhotim, che ha dichiarato: “Bernardo Paz ha aperto possibilità senza precedenti per i musei di arte contemporanea quando ha fondato Inhotim 20 anni fa. Ora, con quell’istituzione consolidata, si sta spingendo oltre verso un nuovo territorio sperimentale. C’è un’abbondanza creativa al Museu Bernardo Paz – un senso distintivo e radicale di scoperta – che sarà sorprendente sia per portata che per forza immaginativa”.
“In un momento in cui prevale la sensazione globale di possibilità sempre più ristrette – in cultura, società, ambiente o politica – speriamo che il Museu Bernardo Paz sia un luogo in grado di rinnovare l’immaginazione. In un paesaggio ricco di congiunzioni che sfidano le nozioni consolidate di museo e paesaggio, emergono intense opportunità di creazione, ispirazione e trasformazione“, ha anticipato Miyada.




