21 Settembre 2026 23:21

Il Museo Villoresi. A Firenze un viaggio senza limiti nel mondo dei profumi

Il Museo Villoresi, a Firenze
Il Museo Villoresi, a Firenze
Il Museo Villoresi propone un percorso multisensoriale alla scoperta dell’universo del profumo creato di padre in figlio

L’infanzia trascorsa alle pendici del Monte Morello, spensierato a contatto con la natura viva, Lorenzo Villoresi inizia a conoscere il mondo attraverso il gioco, l’esplorazione olfattiva nell’amore della propria famiglia di origine. Da sempre curioso del mondo e della storia dell’uomo, del suo pensiero, studia filosofia all’università e viaggia molto, soprattutto in Oriente, affascinato dagli usi e i costumi di quei popoli e dalle essenze, i profumi i sapori di quelle terre lontane che per anni hanno animato la sua fantasia di curioso studente.

Dall’Oriente, dunque, nasce una sorgente inesauribile di odori, emozioni e sensazioni dai quali Villoresi crea profumi ricercati. La ricerca dei metodi produttivi, nel rispetto delle nobili materie prime e dell’ecosistema, utilizzando flaconi e scatole ecosostenibili, contraddistingue la Maison e rende riconoscibili le Fragranze che nascono da tale lavoro.

 

Vol D'Abaris, icona Villoresi
Vol D’Abaris, icona Villoresi
Il laboratorio in Oltrarno

La produzione è svolta interamente internamente all’azienda che ha sede a Firenze, Oltrarno, nel quartiere di San Niccolò nel cuore della via del profumo artigianale, con un’attenzione assoluta e una continua ricerca della qualità perseguendo la perfezione del risultato. La bottiglia esagonale è divenuta segno distintivo delle collezioni, così come l’argento che fa brillare lucido il marchio del brand, il nome del suo creatore. Particolari senza tempo in continuità con il passato degli antichi laboratori profumieri. Il desiderio di bellezza porta a ricercare gli ingredienti più pregiati che divengono, solo dopo un lungo processo e molte prove, fragranze alle quali segue l’abbinamento con confezioni e accessori sempre nuovi.

Una nuova fragranza, di padre in figlio

Di padre in figlio, la passione, l’impegno, l’ispirazione, la ricerca vengono trasmesse dal capostipite Lorenzo: il risultato è la prima fragranza firmata dal figlio Alessandro, Vol D’Abaris. Studi di alta profumeria a Grasse, due anni di tentativi, di dialogo, di superamento dei propri muri personali, Alessandro sceglie una nota predominante, la vaniglia e un nuovo colore di riferimento, un caldo dorato.

 

Maison Villoresi, Teti
Maison Villoresi, Teti

Il nome fa riferimento, come spesso nella storia del brand (era accaduto per la ninfa del mare Teti) ad un personaggio della mitologia greca, il leggendario sacerdote del dio Apollo, Abari, appartenente al popolo degli Iperborei, che riceve in dono dal dio delle arti e della luce, una magica freccia d’oro che gli consente di volare per tutta la Grecia senza mai toccar cibo, guarendo pestilenze e portando al mondo la poesia e profezie rivelatrici. Un profumo dalle note avvolgenti, sensuale ed elegante, nel quale le note vanigliate assumono sfumature floreali, dal sapore di cipria leggermente muschiato.

Quando si chiede ad Alessandro Villoresi su quale sia stato il momento nel quale si è reso conto che avrebbe seguito le orme paterne risponde con grande naturalezza: “Ho avuto la fortuna di avere un padre profumiere. Sono cresciuto immerso in questo mondo fin da piccolo, giocando con mio fratello nel magazzino di famiglia. Dopo anni di coinvolgimento per pura passione, durante l’università ho iniziato stage più seri, tra cui uno nell’estrazione di materie prime naturali. Lì è nata la mia passione per gli ingredienti. È stato poi la scuola di profumeria di Grasse a farmi capire che il mio interesse per la formulazione andava oltre una semplice passione”.

Il museo delle meraviglie

Il Museo Villoresi propone, nei sotterranei del palazzo storico di Via de’ Bardi, un percorso multisensoriale alla scoperta dell’universo del profumo, delle materie aromatiche, della storia dei popoli del mondo attraverso l’olfatto e guida con puntigliosità e carattere scientifico ai principi della produzione di essenze. La stanza delle “fragranze annusabili”, l’Osmorama, la biblioteca degli odori, una grande raccolta di ingredienti aromatici antichi e moderni. Il giardino ha una ricca collezione di piante aromatiche provenienti da tutto il mondo e le terrazze si affacciano sul Lungarno e offrono una vista mozzafiato sui più bei monumenti, dalla Cupola del Brunelleschi al campanile della Basilica di Santa Croce.

 

Alessandro e Lorenzo Villoresi
Alessandro e Lorenzo Villoresi

Una magnifica e ricca biblioteca, mappe illustrative, teche e filmati interattivi descrivono tutto l’universo delle fragranze con speciali postazioni olfattive e un database dedicato. Quello che però fa la differenza e rende viva l’esperienza è il personale formato per trasmettere conoscenza e generare curiosità; in fondo l’olfatto tanto più recepisce stimoli attraverso oli essenziali o sostanze intense tanto più i recettori della mucosa olfattiva si innescano in un processo fatto di memoria e ricordi che vanno oltre il pensiero razionale.

Come afferma Suskind nel romanzo Il profumo: “Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l’aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente non c’è modo di opporvisi”.

Museo Villoresi
Via de’ Bardi 12, 50125 Firenze
Il Museo è visitabile solo con visite guidate su prenotazione
T. +39 055 2340715 – [email protected]