23 Settembre 2026 22:50

Venice Glass Week 2026. I nuovi vasi Cracklè di Giberto Arrivabene

Giberto & Joann Tan, photo Giovanna Codogno @ginger gio
Giberto & Joann Tan, photo Giovanna Codogno @ginger gio
Alla Venice Glass Week 2026, Giberto Venezia presenta Cracklè, una nuova serie di vasi nata dalla tradizione dei maestri vetrai di Murano

In occasione della decima edizione della Venice Glass Week 2026, Giberto Venezia presenta Cracklè. Una nuova serie di vasi nata dalla sperimentazione tecnica e dalla millenaria tradizione dei maestri vetrai di Murano. Una collezione ispirata dal ghiaccio, che è stata una delle più celebri innovazioni della Murano rinascimentale. Nel XVI secolo, infatti, i maestri vetrai scoprono che immergendo nell’acqua fredda, ghiacciata appunto, un oggetto di vetro, ancora incandescente, si crea una delicata rete di fratture superficiali, che creano una texture simile alla struttura chimica del ghiaccio.

Il designer e il maestro vetraio

Due artefici, il designer Giberto Arrivabene e il maestro vetraio Gianni Seguso, con la consulenza della storica dell’arte e curatrice Cristina Beltrami, hanno deciso di portare il processo di lavorazione tradizionale ad un livello superiore. Aumentando le immersioni del vetro in acqua. La superficie degli oggetti, in questo modo, appare piena di sfaccettature e irregolarità che consentono giochi di luce inaspettati e una maggiore rifrangenza. L’impressione è quella di vedere piccoli diamanti incassati nella materia. Che brillano e riflettono a seconda del modo nel quale le opere vengono esposte alla luce.

Mani che sanno forgiare un elemento frutto del lavoro dell’uomo, quelle del Maestro Seguso, che ripetono gesti e regole tramandate e custodite gelosamente, la fatica e il calore a volte insopportabile che porta a creare il vetro, materia che imprigiona la forza della terra, che incontra il fuoco, l’acqua e l’aria che si intrappola in minuscole bolle. Segno distintivo di questa linea di opere è la superficie che ricorda le punte della struttura di un cristallo e il tappo levigato di ametista a forma di goccia a completamento, firma delle collezioni di Giberto Arrivabene.

 

Giberto & Joann Tan, photo Giovanna Codogno @ginger gio
Giberto & Joann Tan, photo Giovanna Codogno @ginger gio
Intervento artistico di JoAnn Tan

Artista virtuosa e poliedrica, JoAnn Tan, dà vita con le sue installazioni, a racconti e storie che sono vere e proprie feste per gli occhi per chi guarda. Il suo progetto artistico inizia con l’ideazione. Poi arriva la messa in scena, che cura ogni specifico dettaglio, affinché si possa costruire un impatto visivo di grande effetto. I suoi lavori hanno spesso come palcoscenico vetrine di grandi maison della moda e la sua capacità di riunire talenti e campi diversi, dal design alla moda, alla gioielleria, alla profumeria, alla ceramica, le consente di poter operare con grande libertà e sperimentare, superando sempre i propri limiti.

La sostenibilità al centro

La Tan si impegna a ridurre al minimo l’impatto ambientale delle proprie installazioni con un approccio che la porta ad un’attenzione all’intero ciclo di vita dei materiali, l’utilizzo di soluzioni eco-compatibili e il riuso degli elementi scenografici. La sostenibilità ambientale, dunque, si pone al centro dei suoi interventi artistici, in pieno accordo con l’ispirazione e il lavoro della Maison Giberto. Il tema della morte e del decadimento degli esseri viventi, sono stimolo per la riflessione e l’ispirazione dei suoi lavori. Il processo di lavorazione a mano e le dimensioni ridotte degli oggetti spingono verso una cura e una meticolosità che è propria della cultura e delle filosofie orientali.

Tan si impegna per una nuova concezione, attenzione e cura delle cose in apparenza semplici e, in particolare, degli oggetti artigianali, a volte “grezzi nella fattura”, che richiedono un lavoro fisico e un sapere pratico. Questa concezione mette al centro la riscoperta dell’unicità del “fatto a mano”, in un’epoca di volubili tendenze, produzione di massa e distribuzione globale. A tal proposito, le sue parole: «Sono particolarmente interessata a trasformare la percezione che le persone hanno di questi soggetti considerati sgradevoli. Applicando loro la stessa intensità artigianale solitamente riservata agli oggetti ritenuti “belli”».

 

Giberto & Joann Tan, photo Giovanna Codogno @ginger gio
Giberto & Joann Tan, photo Giovanna Codogno @ginger gio

Lei stessa è definita artigiana della carta capace di dar vita con le sue creazioni polimateriche a vetrine che diventano scatole animate piene di fantasia. Lavorare in spazi già abitati, con una narrazione iniziata da altri oggetti costringe JoAnn a trovare sinergie ed energie diverse. Il risultato è una splendida commistione di poetica, manualità antica e ricerca sperimentale. Questo accade a Venezia da Giberto in occasione della Venice Glass Week, in dialogo con la collezione di vasi Cracklè. Puro artigianato in vetro di Murano.

GIBERTO VENEZIA
Glassware & much more
Ponte di Rialto 2, 30125 Venezia
[email protected]