
Maurizio Cattelan dona WINDOW, 2025, opera ispirata a Comedian, l’iconica banana per l’asta del prossimo 8 ottobre per sostenere l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS
L’evento si terrà da Marièncò a Milano, e il pezzo unico sarà battuto all’asta da Cristiano De Lorenzo di Christie’s, da sempre vicino all’Istituto. L’asta sarà il momento culminante della terza edizione di “Chiamiamola per nome”, la Charity Dinner dell’Istituto Mario Negri. I proventi saranno devoluti alla ricerca sulle malattie rare ancora prive di diagnosi. L’opera — WINDOW, 2025 – Watercolor on paper – 70 x 50 cm – Unique — raffigura la banana con il nastro adesivo di Comedian (2019) sovrapposta alla Deposizione di Cristo di Caravaggio, in un incontro apparentemente impossibile tra il Merisi e Cattelan.
Il messaggio? Laddove il dolore sembra definitivo, può aprirsi uno spazio di speranza. Un destino in comune con gli ammalati che soffrono di malattie rare e che affidano le loro speranze alla ricerca scientifica.
«Sono molto felice che il mio lavoro per una volta possa tradursi in qualcosa di concretamente utile. Auguro all’Istituto Mario Negri di continuare a cercare. Possibilmente fino a trovare. Perché, alla fine, dare un nome alle malattie rare non diagnosticate è già un buon inizio», ha dichiarato Cattelan.
«Non ci sono parole per esprimere la nostra profonda gratitudine a Maurizio Cattelan. Per chi aspetta una diagnosi, sapere finalmente che cosa ha significa molto: significa uscire dall’incertezza, capire quale strada prendere e poter finalmente guardare al futuro con speranza. È per questo che continuiamo a fare ricerca ogni giorno: per trasformare ciò che ancora non conosciamo in una risposta concreta per i pazienti e per le loro famiglie», ha riportato Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto Mario Negri.
La Charity Dinner, fortemente voluta dalle ambasciatrici Francesca Milani, Anji Aron e Maria Bussolati, nasce con l’obiettivo di avvicinare istituzioni, privati e aziende al mondo della ricerca scientifica, trasformando la conoscenza in un sostegno concreto alla salute di tutti. Quest’anno l’evento — sotto la direzione creativa di Paola Manfrin e con le musiche di Luca Baldini — si apre anche al mondo dei collezionisti di arte contemporanea, con una cena che si trasformerà in una vera e propria performance collettiva. Le prime due edizioni hanno permesso di finanziare due importanti strumentazioni scientifiche, destinate rispettivamente allo studio delle malattie renali e delle malattie neurologiche. Anche quest’anno la raccolta fondi ha un obiettivo concreto: offrire una possibilità di diagnosi a chi ancora non può dare un nome alla propria malattia.
Sul sito dell’Istituto è possibile inviare la propria pre-offerta per aggiudicarsi l’opera, che sarà battuta all’asta durante la Charity Dinner di giovedì 8 ottobre.





