
375.150 euro è la cifra registrata dall’opera del maestro veneziano nella recente vendita di Wannenes dedicata alla Collezione Curtis di Palazzo Barbaro a Venezia
Record in casa Wannenes. Nell’ambito dell’asta Dalla Collezione Curtis di Palazzo Barbaro tenutasi lo scorso 29 settembre, la Madonna con il Bambino – detta Madonna Curtis – del Tintoretto (lotto 41) è stata battuta per 375.150 euro, collocandosi così all’ottavo posto delle aggiudicazioni più alte registrate sul mercato per l’artista veneziano.
La Madonna Curtis era tra i lotti del catalogo dedicato alle opere provenienti dalla Collezione Curtis di Palazzo Barbaro a Venezia. Affacciato sul Canal Grande e dimora di una delle più importanti famiglie della storia della città, l’edificio, dopo la scomparsa dell’ultimo discendente Marcantonio Barbaro, è passato a Daniel Sargent Curtis, banchiere di Boston, e alla moglie Ariana Wormeley Curtis, che lo presero in affitto nel 1881 per poi acquistarne i piani superiori a partire dal 1885.

ANTONIO MANCINI
(Albano Laziale, 1852 – Roma, 1930)
Ofelia (studio)
Firmato A Mancini in alto a destra
Olio su tela, cm 61X48
Aggiudicazione: € 47.650
Wannenes
Fa parte di questa straordinaria collezione un’altra opera battuta all’asta lo scorso 29 settembre, ottenendo un importante risultato. Si tratta del lotto 30, ovvero Ofelia (studio), dipinto dell’artista Antonio Mancini, appartenente alla Raccolta Curtis fin dall’origine ed esposto alla Prima Biennale di Venezia del 1895.
“Siamo molto soddisfatti dei risultati dell’asta, che confermano come oggi qualità e provenienza rappresentino elementi sempre più determinanti per il collezionismo”, dichiarano Antonio Gesino (esperto Dipinti Antichi) e Rosanna Nobilitato (esperta Dipinti del XIX Secolo). “Sia il Mancini sia il Tintoretto hanno ottenuto risultati di grande rilievo, senza risentire della presenza della notifica. In particolare, l’aggiudicazione della Madonna Curtis di Tintoretto entra di diritto tra i dieci più alti risultati d’asta mai registrati per l’artista a livello internazionale e rappresenta il prezzo più alto mai raggiunto da una sua opera in un’asta italiana”.



