
Dal 16 al 18 ottobre, a Milano, un incontro e un ritiro dedicati al disegno come pratica di ricerca, nutrimento e scoperta
«Chimere, sogni, visioni, e bizzarrie, che insegnano al capriccio nuove invenzioni». Le parole di Marco Boschini, tratte da Le minere della pittura (1664), sembrano introdurre perfettamente lo spirito di Sconfina, il progetto milanese che dal 16 al 18 ottobre ospiterà l’artista Francesco Lauretta per un’esperienza dedicata al disegno e alle sue possibilità.
Al centro dell’iniziativa, il pensiero di Lauretta, che afferma: «Il disegno è femminile. La pittura, maschile. Sono nato disegnatore e per me il disegno è l’esposizione di una possibilità». Una dichiarazione da cui prende avvio una riflessione sul disegno non soltanto come tecnica, ma come gesto originario, spazio di desiderio e strumento per nutrire il pensiero creativo.
Un’esperienza collettiva
Il programma si apre venerdì 16 ottobre, alle 18, con una conversazione insieme all’artista, che attraverserà immagini, ricordi, corpi, incidenti e visioni, senza cercare definizioni definitive, ma lasciando emergere nuove possibilità di incontro con il disegno.

Sabato 17 ottobre, dalle 10.30 fino a notte, l’esperienza proseguirà con una giornata di pratica condivisa negli spazi di via Aleardi 11. Un seminario, forse un ritiro, concepito come un tempo sottratto alla fretta e alla necessità di produrre risultati. Disegnare, osservare, fermarsi e ricominciare diventeranno occasioni per rallentare, ritrovare una dimensione fisica e libera del gesto creativo e aprirsi a ciò che ancora non si conosce.
La domenica mattina sarà dedicata alla colazione e ai saluti, forse anche a qualche ultimo disegno. Non è richiesta alcuna esperienza di disegno: l’invito è semplicemente quello di prendersi il tempo. Tra pause, cibo, conversazioni, silenzi e possibili passeggiate, la pratica si estenderà oltre il foglio, trasformandosi in un’esperienza collettiva da vivere senza un programma rigido.
Lasciarsi nutrire
«Il disegno è una mammella», scrive Lauretta: un’immagine che restituisce al disegno la sua dimensione generativa, accogliente e nutritiva. Disegnare significa allora riconoscere una fame, avvicinarsi a qualcosa che il corpo conosce prima ancora del pensiero e lasciarsi nutrire. Nato dal dialogo tra Rossana Ciocca ed Helga Franza, con la collaborazione della Fondazione Arthur Cravan, Sconfina è uno spazio aperto al dialogo e alla curiosità, orientato a superare i confini dei territori e degli argomenti, senza tempi imposti. Informazioni e prenotazioni: [email protected] | +39 345 9059834
Sconfina | Francesco Lauretta | Il disegno è femminile
16 – 18 ottobre 2026
Via Aleardi 11, Milano




