05 Novembre 2026 03:09

La CAP – ReHub: l’arte contemporanea ripopola la memoria rurale della Valdichiana

Il Podere La Capacciola di Sinalunga

Il Podere La Capacciola di Sinalunga si trasforma in un incubatore di comunità e accoglie le grandi figure della performance internazionale, tra l’eredità della terra e le politiche del corpo

Abitare il territorio per farne riemergere l’anima più profonda, attivando un corto circuito virtuoso tra ricerca artistica contemporanea e comunità locale. Continua con successo la programmazione di La CAP – ReHub, in collaborazione con la galleria IPERCUBO, presso il Podere La Capacciola di Sinalunga, che lo scorso 3 ottobre ha aperto i propri spazi con l’evento “La dispensa dei residenti”, un momento di presentazione dei quattro artisti selezionati per il primo ciclo di residenza semestrale intitolato “Ripensare l’aia. Corpi, immagini, narrazioni in movimento”.

Roxy Celon, Marco Mandorlini, Angelica Racco e Thelonious Stokes (purtroppo assente), guidati dalla visione del curatore Federico Rudari, hanno ospitato nei propri atelier temporanei addetti ai lavori, cittadini e visitatori, offrendo uno sguardo ravvicinato su progetti fortemente radicati nel tessuto locale. Le ricerche presentate indagano la microstoria e l’identità visiva e sonora del territorio, muovendosi lungo diverse direttrici concettuali: l’indagine visiva di Roxy Celon sulla maestosa e candida mucca Chianina, storico motore del lavoro rurale che dà il nome alla stessa vallata; l’antropologia del quotidiano delineata dalla mappatura grafica delle locandine di sagre ed eventi storici raccolta da Marco Mandorlini, capace di restituire la dimensione corale e rituale della vita di paese; i paesaggi sonori di Angelica Racco, una collezione di registrazioni di filastrocche, voci e suoni d’archivio che evocano nuove e suggestive partiture, fortemente introspettive.

Il fulcro dell’evento si è poi spostato dagli open studio alla tavola, trasformando la pratica conviviale in una vera e propria estensione della performance artistica. Gli stessi artisti hanno infatti cucinato e offerto una cena in cui ogni pietanza si faceva portatrice dei concetti sviluppati nella propria ricerca. La cena si è consumata in un salone ricavato dalla vecchia stalla del podere, uno spazio stratificato in cui la presenza di oggetti della cultura contadina, vecchie fotografie e cimeli di famiglia ha agito da catalizzatore relazionale. In questo scenario, l’iniziale riserbo degli ospiti si è sciolto in un crescendo di convivialità e confronto orizzontale, dimostrando come l’arte si possa nutrire dello scambio relazionale col pubblico: da un lato lo sguardo analitico degli artisti sulla realtà locale, dall’altro la risposta generosa degli abitanti, custodi di quel sapere che alimenta la ricerca stessa. Nel momento in cui il curatore ha servito il dessert, l’atmosfera ha assunto i tratti di una dimensione intima e quasi familiare, sancendo il successo di un modello di residenza d’artista che non si limita a produrre, ma genera comunità, dialogo e pensiero critico al riparo da ogni giudizio.

Il Podere La CAP, la dispensa

Cristina Caprioli, Leone d’Oro alla Biennale Danza 2024

Il percorso di ricerca di La CAP – ReHub non si limita ai progetti di residenza ma si espande verso i linguaggi della coreografia internazionale attraverso un ricco palinsesto di eventi. Il fulcro della programmazione autunnale vede come protagonista assoluta Cristina Caprioli, Leone d’Oro alla carriera alla Biennale Danza 2024. Sabato 7 novembre alle ore 18:30, la celebre coreografa e teorica della scena svedese sarà al centro dell’incontro “Visioni dall’aia”, intitolato “Standing on the edge: imprudenza, precarietà e politica del corpo e della danza”. In dialogo con la drammaturga e ricercatrice Carlotta Scioldo, Caprioli esplorerà il rischio, l’imprudenza e l’incertezza come motori radicali della pratica artistica e politica contemporanea, superando i confini tradizionali della danza, per farsi discorso critico sul presente.

Il cartellone di novembre si arricchisce anche sul fronte della formazione teorica con le lezioni aperte de “La scuola dell’aia”. Martedì 24 novembre, Rossella Menna, studiosa di arti performative presso l’Università per Stranieri di Siena, terrà una sessione dedicata a “Spazi, narrazioni e possibilità non convenzionali della scena contemporanea”.

Marco Mandorlini in progress

La restituzione finale e la seconda call

Mentre i vincitori del primo ciclo di residenze si preparano alla restituzione finale — prevista per sabato 12 dicembre con l’inaugurazione della mostra collettiva e il talk “Il sistema dell’arte”, alla presenza di figure chiave come Lorenzo Balbi (direttore dei Musei Civici di Verona) e la divulgatrice culturale Elisabetta Roncati — lo sguardo di La CAP ReHub è già rivolto alle progettualità future. È infatti aperta la seconda call del bando rivolto ad altri quattro artisti e un nuovo curatore under 35 per il periodo da febbraio ad agosto. I selezionati saranno supportati da un prestigioso comitato di mentori tra cui Laura Lamonea (ArtVerona), il curatore Angel Moya García e Marta Equi Pierazzini (Università Bocconi).

L’intero programma pubblico di Residenze LIEVITO è consultabile su residenzelievito.com.