05 Novembre 2026 12:01

Addio a Tinto Brass, il regista maestro dell’eros all’italiana

Tinto Brass
Tinto Brass
Con Brass scompare uno dei registi più provocatori del cinema italiano, che ha trasformato sensualità, trasgressione e desiderio in un marchio di fabbrica

Il cinema italiano perde uno dei suoi personaggi più anticonformisti. È morto Tinto Brass, il regista che ha fatto dell’eros pruriginoso all’italiana una vera e propria cifra stilistica. Conquistando il pubblico con un cinema fatto di seduzione, nudità, provocazione e ironia. Nato a Milano il 26 marzo 1933, Giovanni Brass, questo il suo vero nome, ha costruito una carriera originale, diventando uno dei protagonisti più riconoscibili del cinema erotico internazionale. Il suo stile, inconfondibile e spesso controverso, ha sfidato il perbenismo e giocato con il confine tra scandalo e spettacolo.

Da La chiave a Miranda, da Capriccio a Così fan tutte, i suoi film sono diventati autentici cult, con protagoniste sensuali e storie che mettevano il desiderio al centro della scena. Ridurre Brass alla sola etichetta di regista erotico sarebbe però ingeneroso. Prima di diventare il cantore cinematografico della trasgressione, era stato un regista sperimentale e innovatore, sempre curioso di esplorare nuovi linguaggi. Con lui se ne va un pezzo di storia del cinema italiano: un autore discusso, irriverente e inconfondibile. Che ha trasformato il sesso in spettacolo e la provocazione in arte.