SENZA personale, SENZA soldi, SENZA governo. Due tra i più importanti storici dell’arte italiani, contraddistinti dalla marcata passione e propensione per l’impegno civile, Salvatore Settis e Tomaso Montanari, parlano del nuovo volume di Bruno Zanardi, uno dei più noti restauratori italiani, fondatore nel 2001 del primo corso universitario di restauro nel paese presso l’Università di Urbino, nella quale insegna. Riprendendo il titolo de “Il paese senza” di Arbasino, il volume “Un patrimonio artistico senza”, edito da Skira, racconta il grave ritardo culturale in cui giacciono restauro, conservazione e tutela oggi in Italia. Una miscela letale di confusione, incompetenza e consuete vergogne politico-culturali cui siamo avvezzi, a cominciare dalla copertina del libro: il Palazzo del Governo a L’Aquila sventrato. Tipiche indecenze italiche ma anche esempi positivi, a dimostrazione di come la partita per dare un futuro al nostro patrimonio storico e artistico sia ancora aperta.