
Torino è il terzo purgatorio: Gabriele Arruzzo da Simondi
Gabriele Arruzzo presenta al pubblico torinese, e non solo, un nuovo corpus di opere raffinate, frutto di un lavoro complesso e stratificato, indagando il “perturbante”

Gabriele Arruzzo presenta al pubblico torinese, e non solo, un nuovo corpus di opere raffinate, frutto di un lavoro complesso e stratificato, indagando il “perturbante”

Fino al prossimo 12 gennaio, presso la sede torinese delle Gallerie d’Italia, sono esposte due opere sublimi, l’una di Antoon Van Dyck e l’altra di Orazio Gentileschi, o forse della più famosa figlia, Artemisia

Le sculture di Mark Manders danno vita a qualcosa di impensabile. L’immagine è completa, solida, anche se inganna il senso. Così l’opera inizia con le mani dell’artista e finisce in noi, nella nostra testa

Altre dieci opere da andare a cercare tra gli stand di Artissima. Non (sempre) tra le più vistose, che saltano agli occhi, ma che colpiscono per intensità, eleganza e profondità della ricerca

Alle OGR di Torino Cyprien Gaillard presenta “Retinal Rivalry”, un’opera-video che continua nell’indagine delle potenzialità artistiche ed espressive delle tecniche del cinema stereoscopico

All Fondazione Merz di Torino continua la mostra “in progress” in vista del centenario dell’artista, nel 2025. E stavolta si toglie peso mantenendo “l’assurdità e la leggerezza della favola”

Dal primo al tre novembre 2024 torna l’appuntamento con Artisssima, con 189 gallerie. Il fil rouge della trentunesima edizione sarà il sogno a occhi aperti

Margaret Bourke-White è nota per essere stata una delle prima fotografe donna giunta ad indiscutibile fama internazionale. Il suo nome e la sua opera, legato a doppio filo a quella della storica rivista Life, oggi viene ricordato da Camera a Torino

“Qualcosa che toglie il peso”: per rendere conto della mostra di Mario Merz alla Fondazione Merz di Torino, ecco una lettura particolare, che si articola intorno al confronto con il pensiero poetico di Rainer Maria Rilke.

Rossella Biscotti e Paolo Pellion di Persano, in due mostre tra loro molto differenti, si relazionano alla tradizione artistica torinese legata all’Arte Povera