
L’ex premier Enrico Letta va piano, sereno e (forse) lontano
Enrico Letta, meglio conosciuto come «enricostaisereno», l’hasthag amichevole di Matteo Renzi che lo stava silurando senza vaselina, dopo più di

Enrico Letta, meglio conosciuto come «enricostaisereno», l’hasthag amichevole di Matteo Renzi che lo stava silurando senza vaselina, dopo più di

Le lettere d’amore, che scriveva Frida Kahlo a José Bartoli, non sono né intelligenti né stupide: «ricevile come se una
Almeno Art and Food ha aperto. Grazie a Germano Celant, sapremo tutto quello che si può sapere sul multiforme campo
La cosa che colpisce di più è quest’atmosfera quasi gioiosa, così elettrica, un po’ veloce, come quella che accompagna uno
Per la mostra di Vittorio Sgarbi a Bologna, «Da Cimabue a Morandi», i botti ci sono già stati, ancora prima
Expo, ha detto il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, «è un’occasione da non perdere». Per ora qualcuno l’ha persa e qualcuno no. I lavori ad esempio sono in ritardo. I professionisti della tangente invece erano già lì prima che ancora li pensassero. Quelli non perdono niente.

La verità è che non riusciremo mai a capire perché mancano i soldi per la cultura e per l’arte. Forse

Simone l’abbiamo incontrato che usciva dal supermercato spingendo un carrello pieno di rotoli di carta igienica. Pochi capelli grigi e

L’ Isola dei famosi numero 10 non è solo la prima versione Mediaset, ma anche e soprattutto quella del meraviglioso trio Siffredi-Signorini-Venier, un indimenticabile terzetto comico che si esalta alle battute possibilmente più lascive come fanno i bambini dell’asilo al cinema della parrocchia, appena vedono arrivare Zorro sullo schermo.
Non ho mai capito perché guardiamo Sanremo. Ci restiamo attaccati persino quando appare il diversamente comico Alessandro Siani, l’imitatore fasullo di Massimo Troisi, «la quintessenza della banalità», come l’ha definito sul Fatto il più gentile dei suoi critici, Andrea Scanzi