
Con “Big Clay” Urs Fischer torna in Piazza Signoria a Firenze
L’ospite di In Florence 2017 sarà lo svizzero Urs Fischer. Dopo Jeff Koons (2015) e Jan Fabre (2016), un artista contemporaneo
“Oggi la critica è l’arte di cui abbiamo più bisogno”. William Gaddis

L’ospite di In Florence 2017 sarà lo svizzero Urs Fischer. Dopo Jeff Koons (2015) e Jan Fabre (2016), un artista contemporaneo

Dalla natura all’arte. Si basa su questo assioma la mostra al Kunst Meran/Merano Arte con Helen Mirra che presenta “Camminare, tessere” e le “Architetture naturali”

La mostra GIOVANNI BOLDINI. La Stagione della Falconiera che si terrà dal 9 settembre 2017 al 6 gennaio 2018 presso il Museo dell’Antico

Non sfregio bensì potenza, non tumore ma virtù, valore della materia, atarassia della sostanza. Preziosa lacerazione, scoperchiamento della divina incrostazione. La carne resuscita in quel marmo, onice, bronzo, calcare, finemente levigato prototipo di riproposta posticcia serialità classica
Per ovvie ragioni anagrafiche, Robert Doisneau (1912-1994) ci consegna una Parigi d’altri tempi, che a sua volta lascia una sensazione di dolce nostalgia; un reportage lungo quasi cinque decenni, autentico atto d’amore verso una città dai mille volti

Autunno carpigiano nel segno di Georg Baselitz. 40 xilografie dell’artista tedesco realizzate tra gli anni ottanta e novanta del Novecento in mostra a Palazzo Pio, dal 15 settembre al 12 novembre 2017. Un nucleo di opere incise che non tradiscono i canoni che caratterizzano la sua cifra espressiva

Il 14 luglio ha inaugurato la mostra “Conversazioni” dell’artista slovacco Robert Hromec, a cura di Martina Campese, presso lo spazio espositivo Arte spazio Tempo, in una delle location più affascinanti di Venezia: il Ghetto Ebraico.

Ha inaugurato lo scorso 5 luglio a Milano la mostra Time Out di Giancarlo Vitali. Palazzo Reale, Castello Sforzesco (sala Bertarelli e Sala Viscontea), il Museo di Storia Naturale di Milano e Casa del Manzoni accolgono le opere del Maestro

Una Olivetti argentea del 1968 accompagnata da uno scritto appeso alla parete. Nome tecnico del “mezzo”: calcolatrice Divisumma 14. Nome d’arte: Macchina drogata. Il marchio di fabbrica lascia il posto alla firma. “Vincenzo Agnetti ’68”. Protagonista del lavoro di Agnetti (Milano, 1926-1981) fin dalla prima mostra a lei dedicata a Milano nel ’69, la Macchina drogata non perde il suo fascino quasi mezzo secolo più tardi a Palazzo Reale di Milano, che dedica all’artista concettuale una ricchissima rassegna antologica. A cent’anni da adesso: il tempo di Agnetti. Un tempo capace di trasformare ed equilibrare. Più di cento opere realizzate tra il 1967 e il 1971 in mostra fino al prossimo 24 settembre.

Impiccandosi nel suo studio, nella notte del 4 novembre, Richard Gerstl (Vienna 1883 – Salisburgo 1908) pose fine a un’esistenza tormentata, che il talento artistico non era stato sufficiente a rasserenare