
La rinascita di Palazzo Venezia passa per La Sala delle Fatiche di Ercole
Dal 27 maggio, dopo un attento restauro, la Sala delle Fatiche di Ercole riapre al pubblico Palazzo Venezia si trova
“Oggi la critica è l’arte di cui abbiamo più bisogno”. William Gaddis

Dal 27 maggio, dopo un attento restauro, la Sala delle Fatiche di Ercole riapre al pubblico Palazzo Venezia si trova

Alla Ca’ Pesaro spazio ai “ribelli”. Dal 9 maggio 2017 una sessantina di opere provenienti dai depositi e all’arrivo della Collezione Chiara e Francesco Carraro. Esposti nuclei della collezione Ileana Sonnabend e Panza di Biumo. La Galleria Internazionale d’Arte Moderna

Dal 13 luglio al 1° ottobre 2017 la settima edizione del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move

Al Museo Nazionale del Bargello va in scena la prima mostra realizzata in Italia sulle statue di porcellana prodotte da Ginori, visitabile fino al 1° ottobre 2017.

Massimo Vecchia e Guido Vitali ci illustrano il catalogo dell’asta di Arte Moderna e Contemporanea di Wannenes in programma a

Il Ddl Concorrenza, da poco approvato in Senato dopo 804 giorni (sic!) di maturazione, contiene una serie di articoli che

Presentato a Palazzo Venezia il programma di iniziative del Polo Museale del Lazio Nella splendida Sala Delle Battaglie di

55 fotografie ideate e realizzate dal 2014 al 2015 (oltre a Roja, 2016) e ancora mai esposte in Europa. Il ciclo The Home of My Eyes di Shirin Neshat rappresenta il più recente lavoro dell’artista iraniana.

A 150 anni dalla nascita, Milano celebra il genio di Vasilij Kandinskiji (Mosca 1866- Neuilly-sur-Seine 1944), da una prospettiva inedita. Al MUDEC una mostra racconta la vicenda creativa del padre della pittura astratta, filtrata attraverso il legame con la terra d’origine

Dagli esordi negli anni Cinquanta ai primi anni del duemila. Arman 1954-2005 è il titolo della mostra personale dedicata all’artista francese presso gli spazi di Palazzo Cipolla di Roma. Fino al prossimo 23 luglio in mostra circa settanta opere in una retrospettiva sul lavoro di Armand Pierre Fernandez, noto come Arman (Nizza, 1928 – New York, 2005), a cura di Germano Celant.