28 Settembre 2026 12:20

Marlborough Gallery: l’ex sede della galleria va a Gazelli Art House

La ex Marlborough Gallery

L’ex sede di Marlborough Gallery a New York, uno dei più importanti spazi espositivi della città prima della chiusura della galleria nel 2024, ha trovato un nuovo acquirente: Gazelli Art House, che gestisce gallerie a Londra e Baku (Azerbaigian), ha acquistato lo spazio al 545 West 25th Street per 7,5 milioni di dollari

La vendita segna un nuovo capitolo nella progressiva liquidazione dell’eredità di Marlborough. Dopo quasi ottant’anni di attività, nell’aprile 2024 la galleria ha annunciato la cessazione della rappresentanza degli artisti, la chiusura del programma espositivo e l’avvio della liquidazione di un inventario stimato intorno ai 250 milioni di dollari, a seguito di anni di perdite finanziarie e di un’accesa disputa familiare interna.

Lo spazio, situato al primo e secondo piano del Chelsea Arts Tower, si estende su 857 metri quadrati ed è stato progettato per ospitare mostre di arte contemporanea di grande formato. L’immobile, consegnato “chiavi in mano”, vanta soffitti alti 5,5 metri, un cancello carrabile all’altezza della strada in grado di ospitare opere fino a 4 metri d’altezza, un raro accesso diretto per il trasporto di opere d’arte e una terrazza privata di 116 metri quadrati al secondo piano. L’edificio, nel cuore del distretto delle gallerie di Chelsea, ospita anche altri inquilini e proprietari, tra cui lo stilista Calvin Klein.

Per Gazelli Art House, l’acquisizione rappresenta un’espansione del proprio footprint internazionale con una base permanente nel centro del mondo dell’arte. Fondata a Londra nel 2010 da Mila Askarova, la galleria ha costruito un programma che spazia dall’arte contemporanea ai media digitali, mantenendo spazi a Londra e Baku.

L’indirizzo ha anche un peso storico. Marlborough aveva trasferito le sue operazioni newyorkesi a Chelsea dopo decenni a Midtown, come parte di un più ampio tentativo di consolidare l’attività. I piani sono stati poi superati da conflitti interni, cause legali tra membri della famiglia e dirigenti e un declino finanziario che ha portato la galleria a chiudere dopo quasi 80 anni di attività.