
Lunedì 26 ottobre al Cinema Mexico di Milano il cortometraggio realizzato con i performer-detenuti della Casa di Reclusione di Milano-Bollate sarà al centro di una serata che intreccia performance dal vivo, e cinema sperimentale. Prima dello schermo, l’incontro con i corpi e le persone che abitano il film.
Che cosa accade quando le persone che vediamo sullo schermo si presentano davanti a noi, prima ancora che inizi la proiezione? È da questo rovesciamento del rituale cinematografico che prende forma l’appuntamento con Una Tristezza, il cortometraggio sperimentale di Francesca Lolli in programma lunedì 26 ottobre alle ore 21 al Cinema Mexico di Milano, nell’ambito della rassegna Mexico e Briciole.
Realizzato tra il 2025 e il 2026 con i performer-detenuti del quarto reparto della II Casa di Reclusione di Milano-Bollate, il film sarà preceduto da una performance dal vivo degli stessi protagonisti, prima che le luci si abbassino e inizi la proiezione. Per alcuni minuti, la sala cinematografica diventerà uno spazio scenico: gli spettatori assisteranno fisicamente alla presenza degli interpreti, per ritrovarli subito dopo nella dimensione dell’immagine filmica.
È proprio questo passaggio dalla presenza reale alla rappresentazione cinematografica a costituire il fulcro della serata. La performance non sarà soltanto un’introduzione al cortometraggio, ma un momento che ne anticipa e amplifica la ricerca, mettendo in relazione esperienza e rappresentazione, corpo e memoria, realtà e immagine. Il pubblico sarà così invitato a confrontarsi con il film a partire dall’incontro diretto con le persone che lo hanno realizzato.

Il progetto nasce da una ricerca performativa sviluppata nel corso di diversi mesi, durante i quali i performer-detenuti e l’attrice professionista Benedetta Cesqui hanno condiviso un metodo di lavoro fondato sul movimento, sulla stasi, sull’ascolto e sulla percezione dello spazio. Il corpo non è soltanto il mezzo attraverso cui interpretare un personaggio: diventa materia cinematografica, superficie espressiva e strumento per dare forma a un’esperienza emotiva.
Lolli sceglie di sottrarsi alla narrazione convenzionale della realtà carceraria, evitando tanto il registro pietistico quanto la spettacolarizzazione della condizione detentiva. Al centro non c’è la cronaca del carcere, ma la possibilità di interrogare, attraverso il linguaggio dell’arte, una condizione interiore condivisibile. «Abitiamo il nostro corpo senza conoscerlo. Cercare di viverlo appieno attraverso l’arte performativa ci restituisce la nostra identità spesso negata, troppo spesso ignorata», racconta la regista.
In Una Tristezza, questo percorso prende forma attraverso la costruzione visiva di uno stato d’animo. La tristezza non viene descritta o spiegata, ma resa progressivamente visibile, fino ad assumere una presenza quasi fisica. Negli interni in bianco e nero, i corpi sembrano confondersi con le architetture, mentre la figura femminile interpretata da Benedetta Cesqui appare come un’ombra, una presenza spettrale. All’esterno, nei passeggi del carcere, l’irruzione del colore modifica il rapporto tra corpi e spazio: ciò che prima sembrava invisibile acquista una dimensione riconoscibile e condivisa.

Il film culmina in una processione in cui la figura femminile viene portata sulle spalle dai performer-detenuti, come una statua sacra durante una festa popolare. È un’immagine che sottrae la sofferenza alla dimensione privata per trasformarla in un gesto collettivo, affidando al corpo e alla composizione visiva ciò che le parole non riescono necessariamente a restituire.
Con una durata di 13 minuti e 48 secondi, Una Tristezza si colloca all’incrocio tra cinema sperimentale, arti visive e performance, ambiti che attraversano la ricerca di Francesca Lolli, già presentata in contesti quali il Torino Film Festival, il Filmmaker Festival di Milano e il CICA Museum in Corea del Sud.
La serata al Cinema Mexico proseguirà oltre i titoli di coda con un incontro dedicato alla genesi del progetto, al processo performativo e alle possibilità dell’arte nel rapporto con la realtà carceraria. Accanto alla regista e ai protagonisti del film interverranno Nathan De Paz Habib, curatore della rassegna Mexico e Briciole; Paolo Nizza e Gian Luca Pisacane, giornalisti e critici cinematografici; Chiara Maffoletti, responsabile della Cooperativa Articolo 3 nel quarto reparto della Casa di Reclusione di Milano-Bollate; infine i performer-detenuti e la regista.
Più che una proiezione accompagnata da un incontro, l’appuntamento propone così un diverso modo di entrare nel film: incontrare prima le persone, riconoscerle poi nelle immagini e, infine, interrogarsi sul rapporto tra esperienza vissuta e sua rappresentazione. Un percorso in cui il cinema non si limita a mostrare, ma diventa occasione di relazione e confronto.

Informazioni
Una Tristezza di Francesca Lolli
Lunedì 26 ottobre 2026, ore 21
Cinema Mexico, via Savona 57, Milano
Biglietto: 8 euro
Prenotazioni: 02 4895 1802 – [email protected]
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