
In un mondo divisivo come il nostro in cui, spesso, la memoria storica viene dimenticata, la Galleria Continua si distingue per le sue diverse sedi nel mondo, dedicate all’arte contemporanea nel dialogo continuo con il territorio di riferimento e le epoche passate
In un mondo divisivo come il nostro in cui, spesso, la memoria storica viene dimenticata, la Galleria Continua si distingue per le sue diverse sedi nel mondo, dedicate all’arte contemporanea nel dialogo continuo con il territorio di riferimento e le epoche passate. Di fatti, la filosofia dei suoi fondatori, Mario Cristiani, Lorenzo Fiaschi e Maurizio Rigillo, intende guardare al passato per contestualizzare l’arte del nostro tempo. Non è un caso se le sedi di San Gimignano e Roma propongono due itinerari espositivi diversi: due modi di attraversare il tempo. Uno con l’artista Hank Willis Thomas e l’altro con Laura Carralero. Due mostre da visitare fino al prossimo 30 Gennaio 2027.
Il primo è un artista newyorkese, protagonista di un progetto espositivo con Man Ray
Il primo è un artista newyorkese, protagonista di un progetto espositivo duplice, con Man Ray, artista surrealista: uno dei padri del Dadaismo americano insieme a Marcel Duchamp. Tomorrow I Shall Contradict Myself è il titolo della mostra nelle sedi di Roma e San Gimignano con una proposta eterogenea di opere che risentono della sperimentazione di Man Ray. Non è un caso aver scelto l’artista Willis Thomas che interroga i meccanismi della percezione e della rappresentazione, a volte portandoli al limite.
Le opere esposte, infatti, sono condizionate dalla luce e sono composte da una sovrapposizione che fa emergere nuove immagini retroriflettenti
Le opere esposte, infatti, sono condizionate dalla luce e da una sovrapposizione che fa emergere nuove immagini retroriflettenti. Questo meccanismo crea un effetto di stupore, spontaneità e rottura; di vera trasformazione della materia se colpita da flash. Inoltre, non è soltanto una esposizione fotografica, ma c’è anche la pittura e la scultura.

Diversi ambiti: dal cinema alla scrittura come per Ray. Ma in lui sono presenti passione e ironia oltre alle inquietudini del mondo
Spicca, inoltre, in Thomas la sua curiosità per diversi ambiti: dal cinema alla scrittura come per Ray. Ma in lui sono presenti passione e ironia oltre alle inquietudini del mondo. Per esempio, nelle sue sculture riesce a universalizzare e dare risonanza a gesti semplici, che diventano collettivi e identitari: due mani che si stringono, due volti che si baciano. Sembrerebbero azioni isolate, invece, sono testimonianza di un’idea di arte pubblica per tessere una sensibilità empatica e avere un impegno civile e sociale nel fare arte. C’è un altro tema che emerge ed è quello della circolarità della vita e del corpo, assunto a modello di perfezione in relazione anche alla ricerca della felicità. Per Thomas, l’impegno artistico è ricerca e vocazione: un’indagine analitica dai sensi ai limiti del guardare dell’occhio umano.
L’umanità, da più punti di vista, è al centro di interesse delle proposte della Galleria Continua come la mostra di Laura Carralero, Tempo Manifesto
L’umanità, da più punti di vista, è al centro di interesse della Galleria Continua come l’altra mostra con l’artista Laura Carralero, Tempo Manifesto. Sono quadri inediti, olio su tavola: realizzati tra il 2025 e il 2026.
Dipinti che nascono dal dialogo con il patrimonio storico-artistico di San Gimignano. Il riferimento è alla grande pittura di Bernardo Daddi e Ambrogio Lorenzetti.
La Carralero sceglie di isolare le forme nello spazio, offrendo una sua interpretazione geometrica e simmetrica, fuori dal tempo
La Carralero sceglie di isolare le forme nello spazio, offrendo una sua interpretazione geometrica e simmetrica, fuori dal tempo, con architetture, baldacchini, tessuti e motivi decorativi posti al centro della visione. È un’architettura pittorica e dinamica, che non propone staticità ma moltiplica le possibilità del passato attraverso colori decisi e geometrie nitide. In un’opera in particolare: The Encounter (2026), Laura Carralero si ispira a La culla dell’amore: il matrimonio – Gli sposi al bagno, proponendo i due protagonisti in due volumi, posti l’uno di fronte all’altro. Questa scelta universalizza il focus pittorico in un tempo presente e universale.

La curatrice Elisa Biagini propone per la Galleria Continua, nella sede di San Gimignano, un excursus sul concetto di coda: strumento di comunicazione e di equilibrio
Un’ulteriore riflessione viene fuori dalla curatrice Elisa Biagini che propone un excursus sul concetto di coda: strumento di comunicazione e di equilibrio, un’estensione del corpo capace di esprimere stati d’animo, intenzioni e tensioni. A tal proposito, ha riunito opere di diversi artisti – Dejan Atanackovic, Berlinde De Bruyckere, Leandro Erlich, Francesca Ghermandi, Carsten Höller, Giovanni Lopez – che si sono confrontati su questo tema, La coda: appendice, traccia e memoria.
La coda quale simbolo di energia, che si consuma e rigenera continuamente come nel serpente e nel drago. Diventa anche simbolo capace di racchiudere in sé l’intero cosmo in un sistema perfetto nella sua unità e ciclicità. La curatrice ha voluto tracciare un legame con la storia universale dell’uomo, con una narrazione visiva di opere di vari autori tra spiritualità, forza e redenzione.

Ha voluto anche associare a ogni opera dei suoi versi poetici da cui viene fuori quel desiderio atavico di ricongiungimento con la dimensione primitiva di ogni essere umano. Un legame ombelicale, determinato da una coda primigenia, alla nascita: un richiamo con la parte più istintiva dell’essere umano. Ancora una volta un rimando al passato, ma questa volta uno sguardo universale e animico nella memoria secolare, oltre il tempo, tra immagini e parole.



