28 Ottobre 2026 09:51

Addio a Italo Zannier, pioniere della storia della fotografia italiana

Italo Zannier
Italo Zannier
Si è spento all’età di 94 anni Italo Zannier, fotografo, storico e docente universitario. La fotografia come disciplina di studio e ricerca

Il mondo della fotografia italiana perde una delle sue figure di riferimento. Italo Zannier, tra i maggiori studiosi della storia della fotografia, è morto oggi, 27 ottobre, all’età di 94 anni. Nel corso di una lunga carriera ha unito la pratica fotografica alla ricerca storica, all’insegnamento e alla promozione culturale. Lasciando un’impronta significativa nella conoscenza e nella valorizzazione del patrimonio fotografico italiano.

Nato a Spilimbergo, in provincia di Pordenone, nel 1932, Zannier si avvicinò alla fotografia nei primi anni Cinquanta, dopo aver intrapreso studi di architettura e pittura. Nel 1955 fu tra i fondatori del Gruppo friulano per una nuova fotografia. Esperienza che contribuì al rinnovamento del linguaggio fotografico attraverso l’attenzione al paesaggio, alle comunità e alle trasformazioni sociali.

Accanto all’attività di fotografo, ha sviluppato un intenso lavoro di ricerca e divulgazione, diventando uno dei principali protagonisti degli studi sulla storia della fotografia in Italia. Il suo percorso lo ha portato a essere il primo titolare di una cattedra universitaria dedicata specificamente alla Storia della fotografia nel nostro Paese.

Italo Zannier, Valcellina, 1954. Collezione della Fondazione di Venezia – Archivio Italo Zannier
Un’eredità tra università, libri e mostre

Zannier ha insegnato allo IUAV e all’Università Ca’ Foscari di Venezia, oltre che al DAMS dell’Università di Bologna e in altri atenei italiani. È autore di numerosi saggi fondamentali per lo studio della disciplina, tra cui Storia della fotografia italiana (1986), L’occhio della fotografia (1988) e Il sogno della fotografia (2006).

Alla ricerca ha affiancato una vasta attività curatoriale, collaborando a esposizioni in Italia e all’estero e seguendo la sezione fotografica in diverse edizioni della Biennale di Venezia. Nel 1994 ha fondato a Lestans, nel territorio di Sequals, il Centro di ricerca e archiviazione della fotografia (CRAF). Contribuendo alla conservazione e alla valorizzazione della memoria fotografica.