29 Ottobre 2026 00:03

Il Ponte batte all’asta un dipinto di Giorgio Vasari per oltre mezzo milione di euro

Lotto 489 Giorgio Vasari (Arezzo 1511 - Firenze 1574) "Trasporto di Cristo al sepolcro" 1540-1545 circa, olio su tavola (cm 159x185) In data 19 ottobre 2026, alle ore 11.05 è pervenuta comunicazione da parte della SOPRINTENDENZA Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano dell’avvio del procedimento di dichiarazione di interesse artistico e storico particolarmente importante per il lotto 489. Venduto € 588.800 Courtesy Il Ponte Casa d'Aste
Lotto 489, Giorgio Vasari (Arezzo 1511 – Firenze 1574), “Trasporto di Cristo al sepolcro”, 1540-1545 circa, olio su tavola (cm 159×185). Venduto € 588.800. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Era tra i top lot della vendita Arredi e Dipinti Antichi, e il risultato non ha disatteso le aspettative. Trasporto di Cristo al Sepolcro di Giorgio Vasari è stata venduta per 588.800 euro, partendo da una stima di 200.000-250.000 euro

È stata battuta a 588.800 euro da Il Ponte Casa d’Aste l’olio su tavola Trasporto di Cristo al sepolcro, realizzata da Giorgio Vasari tra il 1540 e il 1545, tra i top lot indiscussi della vendita Arredi e Dipinti Antichi (ne avevamo parlato qui). La stima dell’opera si aggirava tra i 200.000 e i 250.000 euro.

Come dichiarato da Il Ponte giorni prima dell’asta, “in data 19 ottobre 2026, alle ore 11.05 è pervenuta comunicazione da parte della SOPRINTENDENZA Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano dell’avvio del procedimento di dichiarazione di interesse artistico e storico particolarmente importante per il lotto 489”.

Trasporto di Cristo al sepolcro di Giorgio Vasari

L’attribuzione dell’opera a Giorgio Vasari è stata confermata dal Prof. Carlo Falciani, il cui contributo critico sottolinea come la tavola “riapparsa da un oblio lungo decenni se non secoli, rappresenta una notevole aggiunta al corpus vasariano, nonostante non siano riemersi ad oggi documenti o memorie che permettano di collocarla all’interno della biografia dell’artista. Il dipinto non è menzionato nelle ricordanze e in nessun’altra memoria di Vasari, anche se altre opere certe del pittore vennero dimenticate durante l’ormai accertata tarda stesura del manoscritto di memorie. In casi di questo tipo, rimane parlante l’assoluta qualità e la stretta corrispondenza stilistica di questa tavola con altre opere certe di Giorgio Vasari, opere che permettono anche di datare, per assonanza e in modo abbastanza sicuro, l’opera”.

La tavola infatti ha molti tratti in comune, dal punto di vista stilistico e soprattutto compositivo, con alcune opere giovanili del Vasari, come Il Trasporto di Cristo commissionato nel 1532 dal cardinal Ippolito de’ Medici, poi rimasto a Firenze nel camerino del duca Alessandro de’ Medici e conservato oggi alla casa Vasari di Arezzo, come puntualizzato da Falciani.