31 Ottobre 2026 11:50

OGR e la luce: dalla teoria quantistica all’infinito di Kusama

The Quantum Effect, an exhibition curated by Daniel Birnbaum & Jacqui Davies, OGR Torino, 2026
Photo: Andrea Rossetti for OGR Torino. Courtesy OGR Torino

Arte, scienza e tecnologia nel cuore di Torino: per le OGR, hub della Fondazione CRT, quest’anno è la volta del “The Quantum Effect”, grande mostra sull’impatto della teoria quantistica sulla cultura visiva, dal cinema alla cultura pop fino all’arte contemporanea, arricchita dall’installazione Infinity Mirrored Room – The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth di Yayoi Kusama e Inversions di Samson Young, nuova commissione per la XXIX edizione di Luci d’Artista

«Le nuove mostre delle OGR offrono al pubblico l’opportunità di esplorare il dialogo tra arte e scienza, avvicinando linguaggi e conoscenze capaci di aprire nuove prospettive sulla realtà», ha dichiarato Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT, annunciando i diversi progetti che aprono ufficialmente l’autunno e inverno di OGR, «Un hub unico, dove l’incontro tra cultura, ricerca e tecnologia genera idee e opportunità». 

Fino al 25 febbraio prossimo, al Binario 1, la mostra “The Quantum effect”, curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies – prodotta da OGR Torino e SMAC Venice (San Marco Art Venice) – indaga i paradossi dello spazio e del tempo attraverso le opere di Dara Birnbaum, Jacqui Davies, Cerith Wyn Evans, Faustine Studio, Ryan Gander, Isa Genzken, Mark Leckey, Man Ray / Marcel Duchamp, Tomás Saraceno, Emilija Škarnulytė, Sturtevant e Rirkrit Tiravanija. Il progetto esplora le risonanze tra la rivoluzione scientifica della meccanica quantistica e le trasformazioni dell’immaginario contemporaneo, mettendo in dialogo opere d’arte, cinema, dispositivi sperimentali e formule matematiche. I curatori hanno collaborato con Ulf Danielsson, professore di fisica teorica e Segretario del Comitato Nobel per la Fisica, per individuare e integrare nel percorso espositivo le equazioni fondamentali della teoria quantistica. «La teoria quantistica ha trasformato il nostro modo di vedere il mondo – afferma Birnbaum –. Ben prima che quantum diventasse una parola di uso comune, arte e scienza hanno talvolta mostrato punti di convergenza, non perché l’una illustrasse o spiegasse l’altra, ma perché entrambe contribuivano a ridefinire il nostro modo di comprendere la realtà». Così, la mostra, cerca di far emergere le affinità tra linguaggi apparentemente estranei tra loro, riconoscendo la specificità e la validità di ciascuno di essi. Tra le opere presenti c’è anche Glissière [Slitta] (1913–15) di Marcel Duchamp, prima opera in vetro dell’artista, intesa come soglia tra ciò che è visibile e ciò che resta da immaginare. 

Mind Your Brain!, una mostra di Heureka, Photo: Luigi De Palma for OGR Torino

Al binario 2, invece, c’è spazio per la mostra interattiva “Mind Your Brain!”, ideata da Heureka, Centro della Scienza finlandese, che invita visitatori di tutte le età a scoprire il funzionamento del cervello attraverso giochi, esperimenti e attività di gruppo. Il percorso esplora emozioni, sensi, sonno e sviluppo cerebrale, mettendo al centro il rapporto tra corpo, mente e ambiente. E a proposito di questa ultima triade ecco che le OGR si accendo anche con l‘installazione Infinity Mirrored Room – The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth (2020) di Yayoi Kusama trasforma luce, riflessi e ripetizioni in un invito a confrontarsi con i temi dell’infinito, della percezione dello spazio e della dissoluzione dei confini tra individuo e universo. Una moltitudine di sfere luminose si riflette sulle pareti a specchio, moltiplicandosi in una costellazione di punti che evoca stelle e galassie lontane e , pur senza illustrarli letteralmente, l’opera richiama concetti quantistici come simmetria e riflessione, fondamentali per comprendere i sistemi fisici e le particelle. 

Yayoi Kusama. Infinity Mirrored Room - The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth, OGR, Torino
Yayoi Kusama, Infinity Mirrored Room – The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth, 2020 © YAYOI KUSAMA. Collection of LAS Art FoundationPhoto: Andrea Rossetti for OGR TorinoCourtesy OGR Torino

Fino al 10 gennaio, nella Corte Est delle OGR, è visibile Inversions di Samson Young, commissionata per la XXIX edizione di Luci d’Artista – manifestazione della Città di Torino realizzata da Fondazione Torino Musei e curata da Antonio Grulli, che quest’anno ha come titolo Memories and Future Dreams e trasforma strade e piazze della città con 31 installazioni luminose. L’opera apre uno sguardo su Hong Kong: al centro c’è la Kam Tin Tree House, edificio storico progressivamente inglobato dalle radici aeree di un banyan, simbolo dell’intreccio tra natura e architettura. Le immagini della struttura si sovrappongono a quelle del combattimento finale di Drunken Master, celebre film di arti marziali, mettendo in relazione due elementi del patrimonio culturale locale. Grazie a elaborazioni algoritmiche e alle percussioni di David Cossin, le sequenze si trasformano in una composizione audiovisiva che riflette sull’evoluzione del paesaggio urbano, oggi segnato dalla crescente presenza di aziende tecnologiche e centri di ricerca. La nuova programmazione delle OGR delinea così un orizzonte comune in cui l’arte diventa strumento di conoscenza e trasformazione culturale: un invito a guardare il presente da nuove prospettive e a fare della cultura uno spazio di esplorazione e riflessione sulle grandi trasformazioni del nostro tempo.