01 Novembre 2026 10:41

Da Torino: Lucenti inquietudini. Davide La Montagna alla GAM

Davide La Montagna, allestimento Lustrous Misgivings, ph Giorgio Perottino
Davide La Montagna, allestimento Lustrous Misgivings, ph Giorgio Perottino
Il lavoro di Davide La Montagna si inserisce all’interno della Quinta Risonanza, progetto ideato dalla direttrice della GAM Torino, Chiara Bertola

La mostra di Davide La Montagna porta il titolo Lustrous Misgivings (Lucenti inquietudini) e ricostruisce un ambiente domestico, un classico spaccato di vita familiare all’apparenza rassicurante ed accogliente. C’è qualcosa, però, nella tranquilla e calda tana domestica, di ambiguo, di sospeso. La stanza è piena di oggetti, arredi comuni che sembrano apparire nei mercatini dell’usato domenicali: ceramiche, taniche di plastica, vasi e mazzi di fiori, tappeti persiani. Ciò che incute una strana sensazione e qualcosa che turba è il contenuto di ciascuno dei contenitori, latte, miele, sciroppi non commestibili, i fiori stessi, tutta materia organica in un inesorabile processo di putrefazione.

Più passa il tempo e più il contenitore si riempie di materia deteriorata, fino ad arrivare ad intaccare gli elementi e le opere al loro interno inserite. Alle pareti, alcuni collages forniscono degli indizi su quanto fragile e volatile possa essere l’esistenza e beffarda ogni apparenza. I Collages sono realizzati con ritagli di riviste dietro i quali l’artista ha nascosto fotografie provenienti dall’album fotografico del matrimonio dei genitori dell’artista. Ricordi e lo spaccato della vita personale di Davide figlio, che assiste alla dissoluzione del matrimonio e dell’amore dei suoi genitori. Cosi la carta subisce un processo di consumazione e mimesi con la carta da pareti, così chiassosamente presente.

Quello che è soltanto un presentimento, una sottile angoscia che prende, a mano a mano, sempre maggior corda, si palesa e trova il suo svelamento nel video dove La Montagna dà voce e occhi sensibili allo svolgimento del tema della sua opera: l’amore e la violenza domestica e familiare.

 

Davide La Montagna, allestimento Lustrous Misgivings, ph Giorgio Perottino
Davide La Montagna, allestimento Lustrous Misgivings, ph Giorgio Perottino
Quinta risonanza

Il lavoro di Davide La Montagna si inserisce all’interno della Quinta Risonanza, progetto ideato dalla direttrice della GAM Torino, Chiara Bertola, con la co-curatela di Virginia Lupo, all’interno del quale un “intruso” viene invitato a compiere un riallestimento delle collezioni e reinterpretare percorsi e spazi del museo. Questa volta l’intervento è affidato a Giuseppe Caccavale su un nucleo di gessi e dipinti dedicati al paesaggio montano. L’opera di La Montagnola esplora con grande profondità il tema della dipendenza affettiva e della violenza domestica.

Ricostruendo gli ambienti familiari e inserendo oggetti quotidiani, l’artista compie una trasformazione dello spazio che diviene un terreno poetico di riflessione, intimo e privato, specchio della memoria dei singoli e del confronto sociale. Il suo sguardo inedito, la sua sensibilità, la delicatezza del suo operare nascondono le tensioni e i drammi del contenuto della sua narrazione; l’artista torinese dà voce a questioni personali spesso taciute o nascoste.

La forza dell’amore

L’amore può e deve essere una forza in grado di trasformare, curare e dar vita ad emozioni e desideri, ma può anche essere energia distruttiva e tensione violenta. Entrare nella sfera intima dell’individuo può portare ad una riflessione universale e talvolta ad una verità crudele quanto socialmente respingente. La cornice domestica, quella della famiglia come nucleo nativo, protetto, sede della memoria di ogni essere umano, rifugio della nostra anima, oggetto e tema di molti miti che si perdono nella notte dei tempi, ricorre nella pratica di questo giovane artista.

 

Davide La Montagna, The Haunting 2026, ph. Giorgio Perottino
Davide La Montagna, The Haunting 2026, ph. Giorgio Perottino

Latte e miele, un rimedio per lenire arrossamenti, raffreddori o favorire il sonno, qui diventa un’arma, poiché sommergono gli oggetti e li consumano con il loro degradarsi, è il racconto della dualità della vita, del Male che si alterna al Bene e viceversa, due principi che sono, nella loro alterità e compresenza, alla base stessa dell’esistenza. Il suo linguaggio poetico, metaforico, lo svelamento lento di scomode verità, attraverso oggetti all’apparenza rassicuranti, segue una narrazione dell’amore, come di un sentimento a tratti gotico, oscuro, perturbante, fino a divenire potente e pericoloso.

Gli sono congeniali, per il suo processo di creazione, più strumenti e ambiti come l’installazione, la performance, la scrittura, il disegno, la scultura e la videoarte, che offrono una maggiore efficacia sull’emozione dello spettatore e potere evocativo nelle immagini. In particolare, i potenti versi presenti a commento delle opere, a volte criptici e carichi di parole, che sembrano seguire il flusso continuo della coscienza con pensieri sparsi e suoni liberi.

Un workshop per i giovani

Il progetto sarà accompagnato da un workshop rivolto a persone di età compresa tra i 19 e i 35 anni, ideato da Davide La Montagna in collaborazione con il Dipartimento Educazione della GAM di Torino e Almanac, in programma sabato 12 dicembre 2026 negli spazi del Community Hub di via Baltea 3. L’incontro sarà un’occasione di confronto e partecipazione intorno ai temi e alle pratiche affrontati dal progetto espositivo.

Davide La Montagna, allestimento Lustrous Misgivings, ph Giorgio Perottino
Davide La Montagna, allestimento Lustrous Misgivings, ph Giorgio Perottino
Energie eccentriche

RICOGNIZIONI è una delle azioni di Energie Eccentriche, un progetto interdisciplinare che si mette alla prova sulla sperimentazione di giovani talenti dell’arte contemporanea sostenendo e mappando gli artisti in un quartiere specifico della città di Torino: Barriera di Milano. Alla base l’idea di sviluppare idee e nuovi linguaggi espressivi alla scoperta della diversità e attraverso laboratori attivi con spettacoli e musica dal vivo in una porta temporale che va dall’equinozio d’autunno a quello di primavera. Oltre a La Montagna, l’artista Abdel Karim Ougri è stato selezionato nell’ambito di Ricognizioni all’interno di una shortlist di 5 finalisti ed esporrà in un secondo tempo, dal 22 gennaio al 4 aprile 2027.

RICOGNIZIONI: Lustrus Misgivings / Lucenti inquietudini
di Davide La Montagna
da un’idea di Chiara Bertola
a cura di Virginia Lupo
Fino al 10 gennaio 2027
GAM- Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino
Via Magenta, 31 – 10128 Torino