
Dopo sette decenni lontano dagli occhi del mondo, un raro dipinto di Leonora Carrington torna finalmente alla luce: Fil d’Or (1953) sarà battuto all’asta da Heritage Auctions a New York il prossimo 10 novembre, con una stima di 250.000–350.000 dollari
Sdoganata al mondo intero dopo la Biennale di Venezia 2022, “Il latte dei sogni”, Leonora Carrington ora svela un nuovo mistero: è stata ritrovata, dopo 70 anni, un’opera dell’artista che è un enigma affascinante: una rete di linee intersecanti dà forma a un gufo ultraterreno, gli occhi inquietanti che dominano la tela, il corpo che si espande in ali delicate e appendici contorte. Il titolo allude ai segni sottili tracciati da Carrington con il grattage, la tecnica che consiste nel raschiare strati di vernice fresca per rivelare le texture sottostanti — un metodo che l’artista aveva mutuato da Max Ernst, suo amante di un tempo, che lo aveva introdotto nel 1926.
Dipinto in Messico — dove Carrington si era rifugiata dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale — Fil d’Or fu acquistato nello stesso anno dalla Galería de Arte Mexicano di Città del Messico da una famiglia di mecenati californiani. Da allora è rimasto nella loro collezione, lontano dal mercato. “Hanno ricevuto alcune offerte private nel corso degli anni, ma semplicemente non erano interessati a separarsene“, ha raccontato la casa d’aste Heritage, aggiungendo che ora l’erede ha deciso di venderlo, complice l’ondata di interesse per l’arte surrealista.
E infatti l’asta arriva in un momento d’oro per il mercato del Surrealismo: nel 2025 El Sueño di Frida Kahlo ha polverizzato le aspettative raggiungendo 54,7 milioni di dollari da Sotheby’s New York, mentre nel 2024 Les Distractions de Dagobert della stessa Carrington è stato venduto per 28,5 milioni di dollari, sempre da Sotheby’s. Dopo il picco del 2024 il mercato dell’artista si è raffreddato, ma le sue opere hanno totalizzato 8,1 milioni di dollari nel 2025 e oltre 6 milioni finora nel 2026, secondo l’Artnet Price Database — cifre ben superiori ai livelli storici. Lehmann di Heritage, prevede così una competizione internazionale per Fil d’Or, sia da collezionisti affermati di Carrington sia da coloro che vedono in questa un’opportunità per acquisire la loro prima opera dell’artista. E vedremo se le stime saranno nuovamente infrante.







